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The Who, Roger Daltrey aggiusta il tiro: «Non sarà l’ultimo tour in assoluto»

The Who ultimo tour Roger Daltrey

Anche Roger Daltrey interviene sul futuro della band, specificando che il tour del 2015 non sarà l’ultima volta che gli Who si esibiranno dal vivo.

Dopo le dichiarazioni di Pete Townshend, che ha recentemente annunciato che quello del 2015 sarà l’ultimo tour degli Who, è intervenuto il cantante Roger Daltrey a dare delucidazioni sul futuro della storica formazione. Il frontman infatti ha specificato che il suo collega intendeva fare riferimento propriamente ai tour mondiali, che rappresentano un impegno notevole soprattutto per via dei lunghi spostamenti. «C’è da fare chiarezza riguardo alla dichiarazione di Pete. Lui si riferiva ai tour mondiali, quelli che ti tengono occupato per mesi e mesi. E’ un lavoro maledettamente duro. A quel punto siamo stati costretti ad essere realisti, riguardo all’età che abbiamo. Quello che ci impegnerà prossimamente, però, non sarà l’ultima cosa che faremo come gruppo. Continueremo a prendere parte a eventi singoli e a esibirci dal vivo. Potremmo fare altre cose, più sperimentali. Qualcosa nei teatri, magari con produzioni meno pesanti in sale piccole per due o tre settimane nella stessa città. Qualcosa che possa essere gestibile, e che non richieda di cambiare città ogni giorno: perché esibirci ci piace moltissimo, ma viaggiare è molto stancante».

Il cantante ha inoltre approfittato dell’intervista a Billboard per dire la sua sulla situazione dei veterani del rock, facendo un paragone in particolare con i Rolling Stones che hanno appena festeggiato i 50 anni di attività: «Ogni volta che una band sopravvive tanto a lungo in questo ambiente è un miracolo. Con tutta la merda che c’è nel music business con la quale dobbiamo fare i conti, mi sembra incredibile essere arrivato fino a qui. Noi abbiamo perso due elementi e gli Stones uno. E’ incredibile che chiunque di noi sia sopravvissuto».

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