Notizie

Trent Reznor scatenato contro YouTube, secca la risposta di Google

trent-reznor-contro-youtube
di Francesca Vuotto
Foto di Francesco Prandoni

Trent Reznor collabora da qualche tempo con Apple Music in qualità di Chief Creative Office, per migliorarne la fruibilità aiutando così il colosso di Cupertino a sbaragliare definitivamente i competitor sul fronte dello streaming. Interpellato in questi giorni da Billboard – a proposito della WWDC 2016, la conferenza mondiale per sviluppatori Apple che si sta svolgendo in questi giorni a San Francisco – ha attaccato direttamente YouTube, e quindi Google.

«Trovo che il modello di business su cui si fonda YouTube sia ingannevole. È costruito sulle nostre spalle e sfrutta contenuti che di fatto sono rubati, è per questo che ha avuto così successo. Credo che qualsiasi servizio non a pagamento sia ingiusto. Va solo a loro vantaggio e gli ha permesso di quotarsi in borsa, ma si basa sul lavoro mio e dei miei colleghi… Stiamo cercando di dare vita ad una piattaforma alternativa, che permetta ai proprietari di essere pagati e agli artisti di controllare che fine facciano i contenuti che li riguardano» ha dichiarato.

A stretto giro, dopo che la polemica ha fatto il giro del mondo e della Rete, è arrivata anche la risposta di Mr. G: «La stragrande maggioranza di etichette e editori ha accordi di licenza con YouTube che consentono di lasciare i video dei fan sulla piattaforma e ottenere ricavi da questi. Attualmente le entrate che arrivano da account di fan che caricano contenuti rappresentano circa il 50% del gettito che YouTube riconosce all’industria musicale; qualsiasi affermazione che parla di contenuti in gran parte non autorizzati, è falsa. Fino ad oggi noi abbiamo corrisposto all’industria musicale oltre 3 miliardi di dollari e i numeri sono in crescita anno dopo anno» ha replicato un portavoce del colosso di Mountain View (fonte: macitynet.it).

Commenti

Commenti

Condivisioni