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Trent Reznor loda David Bowie: «Un artista con la A maiuscola»

Trent Reznor David Bowie

Trent Reznor loda David Bowie e il suo ultimo disco The Next Day, giudicandolo il migliore del 2013.

Il miglior disco del 2013 per Trent Reznor? Quello di David Bowie, senza ombra di dubbio (e noi non possiamo che essere d’accordo con lui). Il leader dei Nine Inch Nails, ai microfoni di Rolling Stones USA, si è lanciato in un ode sperticata di The Next Day, ultima fatica del Duca Bianco, uscita quest’anno dopo dieci anni di silenzio. Una bella dichiarazione di stima per Bowie, che sul finire degli anni ’90 aveva voluto la band industrial metal ad aprire i suoi concerti.

Ecco quanto dichiarato da Reznor: «Secondo me David Bowie è in testa agli Artisti con la A maiuscola. Lo ha dimostrato così tante volte che ormai mi fido di lui a priori. È talmente in anticipo rispetto al resto del mondo che ci vuole un po’ di tempo per raggiungerlo. Quando è uscito The Next Day onestamente sono rimasto sorpreso “un nuovo album di Bowie? Ma è fantastico!” Non sapevo nemmeno che fosse in lavorazione, c’erano tutte queste voci sul suo stato di salute. La mia reazione successiva fu di arrabbiarmi, perché fra terminare il mio nuovo disco (Hesitation Mark, ndr) e andare in tour non avevo tanto tempo a disposizione per assimilare le nuove canzoni. Alla fine l’ho ascoltato nel percorso da e per la Valley per fare le prove con i Nine Inch Nails. Era un enigma per me, non suonava come pensavo avrebbe suonato. Credevo fosse un po’ troppo prudente dal punto di vista sonoro. Ma nel corso di vari mesi è finito invariabilmente in ognuna delle playlist che avevo con me mentre giravamo in tour. Quando sono da solo e voglio ascoltare della musica, metto su The Next Day. Ancora adesso trovo nuovi significati nei testi. Quella che pensavo fosse un tipo di produzione molto cauta ora mi sembra futuristica. Come tutti i grandi dischi, è cambiato ascolto dopo ascolto».

Infine Reznor se la prende un po’ con gli Arcade Fire «Anche la promozione del disco mi è parsa come una boccata d’aria fresca. Non è stato affatto come con gli Arcade Fire e Reflektor, con la loro campagna durata un anno, a momenti. Ok, ho capito, sta per uscire un vostro disco, state suonando in ogni programma TV del pianeta!»

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