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Trotta: A Milano serve uno spazio per la musica

Claudio Trotta è il patron di Barley Arts, agenzia che da oltre trent’anni promuove e produce concerti e festival in Italia. Da sempre dietro le quinte, nonostante non abbia mai disertato iniziative pubbliche (è attualmente consigliere regionale dell’Agis lombarda – Agenzia generale italiana dello spettacolo ), Claudio negli ultimi tempi si è ritrovato sotto la luce dei riflettori in prima persona. Involontariamente nel caso del processo in cui è stato imputato in seguito ai famosi 22 minuti che Bruce Springsteen ha suonato, nel giugno 2009, oltre l’orario limite imposto per i concerti a San Siro – con assoluzione in due gradi d’appello. Volontariamente in occasione delle prossime elezioni comunali di Milano (15 e 16 maggio), essendosi presentato nella lista di Milly Moratti a supporto del candidato sindaco del centro-sinistra Giuliano Pisapia. «Non potevo dire di no a Milly, che come molti sanno è mia cugina. E’ lucidamente folle come me – ci racconta Trotta – e in ogni caso credo che Letizia Moratti non sia stato un buon sindaco in questi cinque anni e non meriti la riconferma».

La “discesa in campo” di Claudio ha uno scopo ben preciso. «Ho avuto la fortuna di viaggiare molto, e non posso rassegnarmi all’idea che Milano, che per tradizione è la città più internazionale di questo paese, manchi di strutture dedicate esclusivamente alla musica. Penso ad un centro dove la musica popolare contemporanea non sia ospite – come avviene ad esempio nei teatri – ma l’essenza stessa del progetto. Un luogo con sale da concerti, spazi per documentarsi sulla musica con libri e film, sale prova e molto altro». Trotta parla di una location che serva anche da spazio non fisico, nel senso di luogo di aggregazione. «Credo sia intollerabile che a Milano manchi qualcosa del genere. E credo anche che sia più intelligente e utile investire soldi in una struttura con queste caratteristiche piuttosto che in un festival come MITO. Non ho nulla contro quella manifestazione, ma credo che 12 milioni di Euro in 4 anni siano davvero troppi. Con quei soldi è meglio costruire qualcosa di duraturo, funzionale ed accessibile per tutti i cittadini».

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