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Tutto quello che c’è da sapere sui Lukas Graham, la band che ha scalato le classifiche con 7 Years

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di Eleonora Gasparella
Foto di Chapman Baehler

Dalle fredde lande della Danimarca alla conquista del mondo intero (Italia compresa) grazie alla hit 7 Years, i Lukas Graham sono uno dei gruppi più chiacchierati del momento. Lukas Graham Forchhammer, Mark “Lovestick” Falgren, Magnus Larsson e Kasper Daugaard, formano una band davvero fuori dagli schemi e tutta da scoprire, con diversi retroscena. In attesa di vederli per la prima volta dal vivo il 20 giugno al Carroponte e il 21 ospiti di Postepay Sound Rock In Roma, vi raccontiamo tutto ciò che vale la pena sapere su di loro.

DA DOVE VENGONO
Se pensate che i Lukas Graham siano una boyband di sbarbati e ingenui ragazzini vi sbagliate di grosso. I componenti del gruppo hanno alle spalle una vera e propria “vita di strada”. I quattro sono originari di Copenhagen e Lukas – il frontman – del quartiere Christiania, vera e propria comunità hippie indipendente dal resto della città. Christiania è un luogo d’arte e di condivisione, segnato però da molta criminalità. Diversi amici di Lukas si sono fatti anni in prigione e per uno di essi è stato scritto il brano Better Than Yourself (Criminal Mind Pt. 2). Insomma, i ragazzi sono lontani anni luce da ogni cliché.

I PRIMI PASSI
Da piccolo, Lukas è stato la star del film Krummerne (molto famoso in Danimarca) e il doppiatore dei sequel di Toy Story e del Re Leone. Tra i banchi di scuola incontra gli altri membri della band e da subito iniziano a produrre materiale, postando su YouTube video home-made delle prime canzoni. Come ad esempio Drunk In The Morning, dove si vedono semplicemente i quattro (un po’ brilli) che si divertono in casa. Il resto è storia: milioni di visualizzazioni, una casa discografica che li nota e i quattro conquistano il successo internazionale.

INFLUENZE MUSICALI
Tra gli artisti che hanno influenzato la produzione musicale dei Lukas Graham c’è davvero di tutto. Dalla musica classica – il frontman già a 8 anni faceva parte del coro maschile di Copenhagen –  al folk, fino all’hip hop di Dr. Dre e al soul di Amy Winehouse. A proposito di quest’ultima, durante un photoshoot per Billboard, i ragazzi non se ne sono stati con le mani in mano e hanno voluto omaggiare l’artista britannica. Ne è uscita una cover al pianoforte (da brividi) di Valerie, una delle prime canzoni cantate da Amy. Chissà che questa chicca non venga riproposta anche durante i live italiani.

LUKAS È UN TIPINO PARTICOLARE
La band prende il nome dal cantante e frontman, Lukas Graham Forchammer («perché sono io che scrivo le canzoni») un tipino dal carattere piuttosto particolare. Durante una session di foto nei Warner Brothers HQ, ad una battuta sul fatto che indossasse una semplice maglietta bianca, non le ha mandate a dire. «Non mi interessa portare giacche firmate con qualche toppa di Michael Jackson», ha tenuto a precisare Lukas. «Se sono in maglietta rimango così, sono quello che sono, non devo fingere di essere diverso. Nel mondo musicale molti non hanno le p**** di essere semplicemente delle persone reali. Io sono così e se non vi va bene mi spiace per voi!» Meglio non litigare con Lukas.

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NON SOLO BALLAD
Lukas ha un rapporto speciale con 7 Years, la canzone che li ha portati al successo. «È stata scritta dopo la morte di mio padre, un fatto che mi ha profondamente segnato. È un pezzo onesto e autentico ed è per questo che arriva alla gente». Il cantante è anche molto legato agli altri brani dell’album.«Qualcuno mi dice che non dovrei cantare pezzi come Better Than Yourself (Criminal Mind Pt. 2) e Getdrunk in the Morning per via dei testi controversi. Io credo che non si debba sempre cantare canzoni d’amore poi e farci interi album: ecco perché qualche volta non riesco a sentire tutto il disco di Adele, anche se penso che sia bravissima!».

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