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Tutto quello che dovreste sapere sui 1975, il fenomeno pop del momento

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Non c’è media che non parli del fenomeno The 1975, band britannica che negli ultimi anni è passata da essere una promessa della scena indie a scalare le classifiche di mezzo mondo con il secondo album I Like It When You Sleep, For You Are So Beautiful Yet So Unaware Of It. Grazie alla lunga attività live sui palchi di USA, Europa e Australia il gruppo sa cosa vuol dire esibirsi dal vivo, come hanno dimostrato gli ultimi concerti italiani di Milano e Bologna. In attesa di rivederli il prossimo 13 luglio ospiti di Postepay Sound Rock In Roma, scopriamo qualcosa in più su uno dei gruppi più in vista della scena pop.

IL NOME DELLA BAND
Era il 2002 quando Matty Healy (voce e chitarra), Ross MacDonald (basso), Adam Hann (chitarra) e George Daniel (batteria) iniziano a suonare insieme nel pressi di Manchester. Tutto merito dell’amministrazione cittadina, che in quel periodo era alla ricerca di band emergenti disposte a esibirsi in alcuni show per teenager. Cover dopo cover i quattro iniziano a produrre anche materiale proprio sotto svariati nomi: Talkhouse, The Slowdown, Bigsleep e Drive Like I Do, fino alla decisione definitiva. L’ispirazione per “The 1975” è arrivata sfogliando un vecchio libro di poesie beat, dove sul retro era stata scarabocchiata la data  “1 June, The 1975″.

CHI LI HA LANCIATI
Per la pubblicazione dei loro primi EP si dovrà attendere fino al 2012, anno in cui Matty, Ross, Adam e George passano da essere una sconosciuta band di Manchester a rivelazione della scena musicale inglese. Il lancio verso il grande pubblico lo devono a BBC Radio 1 – che da sempre ha un occhio di riguardo verso i giovani e promettenti musicisti made in UK – quando per la prima volta viene trasmessa la loro canzone The City (contenuta nel primo EP Facedown, uscito ad agosto 2012) all’interno della trasmissione “BBC Introducing”. Da lì a poco i 1975 tornano all’attenzione della radio nazionale grazie al dj Zane Lowe, artefice della definitiva svolta popolare del gruppo grazie al passaggio di Sex, singolo estratto dal secondo EP. Per i quattro la trasformazione da sconosciuta crisalide a promettente farfalla è compiuta.

CON CHI HANNO SUONATO
In previsione dell’uscita dell’omonimo album d’esordio, nel 2013 il gruppo intensifica l’attività live, a tal punto da essere scelto per l’apertura del concerto dei Muse all’Emirates Stadium di Londra il 26 maggio e per lo show dei Rolling Stone ad Hyde Park il 13 luglio. Subito dopo la pubblicazione di The 1975 a settembre 2013 Matty, Ross, Adam e George attraversano il Regno Unito in tour trovando anche il tempo, tra un concerto e l’altro, di partecipare all’iTunes Festival come opening act dei Bastille. A ottobre è la volta degli Stati Uniti, a novembre dell’Europa e a gennaio 2014 di Australia e Nuova Zelanda. Una gavetta, si fa per dire, utilissima per consolidare lo spessore delle loro esibizioni live.

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LE INFLUENZE MUSICALI
È difficile incasellare i 1975 in un solo genere musicale. La loro produzione, infatti, spazia dall’indie rock al pop, passando per l’elettronica. Per trovare un minimo comune denominatore che metta insieme tutte le loro intenzioni musicali dobbiamo guardare gli anni Ottanta (brani come She’s American e Love Me sono la prova lampante). Come loro stessi hanno dichiarato, tra i nomi degli artisti che maggiormente li hanno ispirati spiccano Peter Gabriel, Talking Heads, Japan e Brian Eno. Anche per quanto riguarda i contenuti, “varietà” è la parola d’ordine: i testi delle loro canzoni esplorano temi come amore, sesso, morte e speranza. L’ecletticità della loro produzione ha conquistato non solo schiere di fan in tutto il mondo, ma anche il rispetto della scena pop internazionale: One Direction, Taylor Swift, Ellie Goulding e Selena Gomez sono solo alcuni degli artisti che sono stati visti tra il pubblico durante i loro show.

COME SUONA L’ULTIMO ALBUM
I Like It When You Sleep, for You Are So Beautiful yet So Unaware of It non è la rivisitazione inglese di un qualche film di Lina Wertmüller, ma il titolo dell’ultimo (e secondo) progetto discografico dei 1975, uscito il 26 febbraio 2016 e balzato al primo posto delle classifiche di vendita USA e UK. Il disco – registrato a Los Angeles e prodotto da Matty Healy e George Daniel con la collaborazione di Mike Crossey (The Kooks, Foals, Arctic Monkeys) – è formato da 17 tracce molto diverse tra loro che raccontano l’evoluzione musicale e personale della band dal disco d’esordio (The 1975, del 2013) fino ai giorni nostri. «È un album panoramico, una cacofonia di idee, una dichiarazione musicale davvero profonda», hanno dichiarato i quattro durante l’evento di presentazione del disco (con un secret show in cima a un grattacielo di Los Angeles) dello scorso febbraio.

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