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Vasco ricorda Pannella: «era il mio alter ego politico, un provocatore di coscienze»

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di Laura Ritagliati
Foto di Roberto Panucci

Giovedì 19 maggio è stato il giorno della morte di Marco Pannella – storico leader del Partito Radicale e grande nome dell’intera politica italiana – avvenuta dopo una lunga malattia al’età di 86 anni. Sono tanti gli esponenti del mondo della cultura e della musica che, poche ore dopo la sua scomparsa, gli hanno reso omaggio pubblicamente. Primo fra tutti Vasco Rossi, da sempre legato alla figura di Pannella, sia per ideologie che per stima e affetto personale. Il rocker di Zocca ha ricordato il leader radicale con un lungo e sentito post pubblicato sulla sua pagina Facebook, nel quale ripercorre gli avvenimenti principali che hanno segnato il loro legame.

«Quando Pannella fondava il partito radicale nel 1955, io avevo 3 anni…non voglio dire che simpatizzavo già allora ma ..un po’ di anni più tardi sì.  Erano gli anni ’70, i favolosi anni della presa di coscienza politica, della “fantasia al potere”, delle grandi battaglie e delle grandi conquiste», scrive Vasco.

«Le idee radicali di Pannella, per combinazione, erano molto simili alle mie, ai temi delle mie canzoni: abbattere il pregiudizio, sospendere il giudizio, tolleranza, anticlericalismo e (cosa non da poco..) antiproibizionismo. […] Avevo praticamente il mio alter ego politico: anticonformista, contro l’ipocrisia. Un provocatore di coscienze. Decisamente Rock».

Lo scorso aprile il Blasco era andato a trovare Pannella nella sua casa di Roma. L’incontro era stato immortalato con degli scatti pubblicati sulle sue pagine social.

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