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X Factor 2016, il secondo Live è stato un Manuel Agnelli Show

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di Francesca Vuotto
Foto di Testo di Giuseppe Candela

“Addio buonismo”, si potrebbe titolare così il secondo live di X Factor perché questa volta i giudici se le sono date di santa ragione. Quattro brani di successo per un medley in apertura che li vede protagonisti di un momento elegante e travolgente, il tempo di un respiro, ed è subito Manuel Agnelli Show. Il leader degli Afterhours dice a Fem che “fa saltare i culi delle persone come fa qualsiasi animatore turistico” sulle note di Latch di Sam Smith, è spietato con la scelta di Alvaro di assegnare Rhythm Of The Night “la canzone più brutta della storia della musica”,  critica Fedez per aver dato a Caterina un brano già cantato da Eva alle Audizioni, a Loomy non risparmia battute sui suoi calzini bianchi e per concludere fa cantare ad Andrea Biagioni un suo brano, Ballata per la mia piccola iena. Con le scontate critiche dei colleghi.

Insomma si fa sul serio e Agnelli va dritto come un treno, fin dall’inizio quando il commento più duro viene espresso subito dopo la performance dei Les Enfants – la critica non certo velata è rivolta alla scelta di Alvaro: «Alvaro, Halloween è finito qua. Questo pezzo è un orrore. È uno dei pezzi più brutti nella storia della musica, anzi della storia perché nella musica non ci è mai entrato. Rendere un pezzo così è impossibile, nemmeno Frank Zappa ci sarebbe riuscito. Sono con voi, vi sono vicino, non avrei saputo cosa fare con un pezzo del genere». Soler replica a tono: «Questione di gusti, non tutti ascoltano gli Afterhours. E se i Bastille hanno fatto la cover forse la canzone non è male».

Il pubblico la pensa come Manuel e alla fine della prima manche i Les Enfants passano al duello finale, dove li raggiunge Caterina Cropelli che non convince sulle note di Don’t Know Why di Norah Jones. Il gruppo di Soler da una parte, la cantante di Fedez dall’altra. I primi puntano su I’m On Fire di Bruce Springsteen, la seconda si affida a Lana Del Rey e al brano Summertime Sadness.

In modo scontato Fedez salva Caterina così come Alvaro fa con il suo gruppo, Arisa punta su di lei mentre Manuel se ne lava le mani, salva i Les Enfants e manda i due al Tilt. Duecento secondi e il verdetto è servito: i Les Enfants sono gli eliminati della seconda puntata live.

La serata scivola via senza problemi, Cattelan dirige ma questa volta vestito in maniera non impeccabile. Il pubblico si scatena con l’arrivo di Giorgia, che è tornata sulle scene dopo due anni di silenzio con il nuovo album Oronero – e sul palco dell’Arena si esibisce proprio con la titletrack.

E gli altri? Solito mash up per Loomy che non stupisce come alla prima, ma porta comunque a casa giudizi positivi. Don’t Wanna Flight ed Eva Pevarello “spacca” con una interpretazione dal sapore internazionale e con l’ennesima prova positiva. Fedez si gode gli applausi per la sua Roshelle che canta Animal di Yelawolf e Gaia Gozzi in Human di Rag ‘N Bone Man. Troppo ricercata e poco pop la performance dei Daiana Lou con Running With Wolves, divide i giudici Silva Fortes con Another Way To Die. Bravi, per concludere, i Soul System in All That She Wants. Giovedì prossimo la puntata sarà a tema, “generation icon” quello precescelto.

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