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Zucchero torna con La Sesiòn Cubana

Il prossimo 20 novembre uscirà La Sesiòn Cubana di Zucchero, registrato a L’Havana con la collaborazione di alcuni grandi maestri cubani.

Zucchero La Sesiòn Cubana«La mia musica, come la maggior parte delle persona sa, proviene dal blues, dal soul, dal gospel. Questo progetto è un viaggio da New Orleans fino a Cuba passando per il New Mexico. I suoni e i ritmi latini, cubani, tex-mex si fondono insieme per danzare. “Hasta L’Asta Siempre”». Con queste parole Zucchero ha descritto il suo nuovo lavoro, La Sesiòn Cubana, un album registrato a L’Havana con la collaborazione di alcuni grandi maestri cubani.

Un disco curioso prodotto dallo stesso cantante con Don Was, che ha già lavorato per Chocabeck e ha da poco collaborato con i Rolling Stones per i due inediti della raccolta Grrr!.
Il disco conterrà sei classici riarrangiati (Un Kilo, Cuba Libre, Baila, Così celeste, L’urlo e Everybody’s Got To Learn Sometime), mentre gli inediti saranno Guantanamera (Guajira) ricantata in italiano da Zucchero, Love Is All AroundSabor A Ti e le cover di Never Is A Moment, Nena, Pana (entrambe cantate in versioen originale) e Ave Maria No Morro cantata in duetto con il cantante brasiliano Djavan.

Il disco arriva a due anni da Chocabeck, l’ultimo lavoro di Zucchero prodotto da Don Was, Brendan O’Brien e dallo stesso Fornaciari. Il disco contiene, come spesso avviene quando si tratta dell’artista emiliano, prestigiose collaborazioni. In particolare, Francesco Guccini, Bono Vox, Pasquale Panella e Mimmo Cavallo. Brian Wilson, lo storico membro dei Beach Boys, partecipa ai cori della canzone che dà il nome al disco.
Nella versione internazionale, l’album vede come seconda traccia Someone Else’s Tears, il cui testo è scritto da Bono, mentre le altre tracce restano in italiano, come già per Fly e diversamente da quanto avvenuto per molti altri lavori del cantante.
Zucchero, nel libretto allegato al cd, spiega il significato del termine chocabeck (schioccabecco): un’espressione dialettale reggiana che si riferisce al rumore del becco vuoto di animali come il tacchino o la gallina. Zucchero la sentiva dire dal padre quando, nella sua fanciullezza, credeva che si trattasse di prelibatezze, mentre, in realtà, era un eufemismo per dire che non c’era nulla da mangiare.[5] Spicinfrin invece è un’espressione dialettale che si riferisce ad un ragazzino carino ma turbolento. Ed era così che lo chiamava la sua nonna.
L’album ha debuttato direttamente nella prima posizione della classifica ufficiale italiana, posizione che ha mantenuto per due settimane consecutive.
Il 28 maggio 2011 riceve il Wind Music Awards per aver superato le 120.000 copie.
In totale le copie vendute sono state 750.000.

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