Adam Lambert in concerto a Milano: mix vincente di voce, sensualità ed energia

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di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Alcatraz, Milano, 4 maggio 2016. Non ha sbagliato una nota. Non ha dato tregua al suo pubblico nemmeno per un istante. Adam Lambert si è esibito ieri sera sul palco dell’Alcatraz di Milano, regalando un concerto spettacolare sia a livello scenografico-coreografico, sia per quanto riguarda la performance canora. L’artista 34enne si è concesso ai fan per quasi due ore di live, spaziando dalle hit dei suoi primi album alle canzoni più recenti dell’ultimo progetto in studio, The Original High (che dà anche il nome al nuovo tour).

Ci si aspettava un Alcatraz sold out per questa prima e unica tappa italiana della tournée di Lambert. Mancava, però, la folla delle grandi occasioni. Poco male, visto che i fan di Adam hanno saputo riscaldare l’ambiente e accogliere al meglio il proprio idolo a suon di cori e di applausi per tutta la durata del concerto. Brano dopo brano, la temperatura è infatti salita vertiginosamente, complici anche gli sguardi e i balli provocanti del sexy cantautore e dei suoi ballerini.

Lambert, che rivedremo dal vivo insieme ai Queen il 25 giugno a Piazzola sul Brenta (Padova), ha mostrato di avere un talento fuori dal comune. Adam è una vera forza della natura: bello, sensuale, dotato di una voce incredibilmente potente e, al contempo, raffinata. Ieri l’artista americano, conosciuto ai più per aver vinto il talent American Idol e per alcune hit di successo che lo hanno portato in giro per il mondo, ha conquistato tutti con una scaletta ricca di brani energici e coinvolgenti. All’Alcatraz si è ballato con le mani al cielo fino allo sfinimento: dall’inizio alla fine del concerto, l’artista non ha perso una sola nota, così incredibilmente versatile e intonato da non sembrare, a volte, umano. Sentirlo cantare pop (For Your Entertainment), r’n’b (Underground), disco (Shady), rock (Lucy) e funky (Fever), ci si rende conto delle doti straordinarie di questa stella emergente della musica mondiale. Date una canzone qualsiasi ad Adam Lambert, e lui ne farà un capolavoro di suoni e di magiche parole.

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Se volete divertirvi davvero e trascorrere una bella serata di musica, colori e ritmi indiavolati, Adam Lambert è quello che fa per voi. L’energia trasmessa dai suoi show (perché di veri e propri show esplosivi si tratta) è stata incontenibile. Non sono mancati pezzi da classifica come Ghost Town (qui decisamente graffiante), l’intima cover di Mad World dei Tears For Fears (in chiave acustica), la scintillante Welcome To The Show, la travolgente Runnin’. Una scaletta con una ventina di brani incandescenti, con sonorità ricercate e testi profondi, perlopiù inneggianti all’amore vero, contro ogni tipo di intolleranza e di violenza. «La musica è il collante, la musica è passione, potere, verità. La musica è amore! Non importa che voi siate maschi, femmine, eterosessuali, omosessuali, bisex, trans… L’importante è amare con il cuore. Perché tutti voi avete un cuore», ha dichiarato Adam Lambert sul palco dell’Alcatraz di Milano, prima di accennare una strofa di Music di Madonna e far partire Whataya Want From Me? e Another Lonely Night.

E dopo aver presentato la sua band, che ha deliziato tutti soprattutto con assoli di chitarra elettrica e di batteria, Adam Lambert ha salutato i fan improvvisando un italiano un po’ buffo che lo ha reso ancor più dolce e simpatico agli occhi delle numerose ragazzine innamorate sotto al palco. «Grazi Milano! Vi amo!», ha gridato entusiasta il cantautore e attore statunitense. Ma c’è ancora tempo per un ultimo brano: le note della leggendaria Another One Bites The Dust, perla del 1980 dei Queen, hanno infatti chiuso un concerto spassoso, elettrizzante e festoso, in cui la voce di Adam Lambert ha fatto la vera differenza.

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