Il sorriso, la voce e le canzoni di Alessandra Amoroso sono un inno alla gioia

Foto-concerto-alessandra-amoroso-milano-11-ottobre-2016
di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 11 ottobre 2016. Dopo il grande successo ottenuto con il concerto del 30 maggio scorso, anteprima del suo Vivere a colori tour, Alessandra Amoroso è tornata  sul palco del forum per regalare l’ennesima performance da fuoriclasse. Sandrina ha fatto ballare, sorridere e commuovere migliaia di fan per quasi due ore, stregati dalla sua bellezza e dal suo carisma. La salentina ha riproposto lo stesso show di cinque mesi fa, con qualche piccola variazione di scaletta e di scenografia.

L’intensità è stata la stessa, dall’inizio alla fine del live. Un’esplosione di colori, di gioia di vivere, di emozioni. Ha parlato meno questa volta: Alessandra ha preferito dare ampio spazio alla forza della musica, alle parole delle sue canzoni e, soprattutto, all’incontro di sguardi con il suo pubblico. Si è divertita come una bambina al luna park, ha giocato con coriste e musicisti, è scesa dal palco quando ha sentito il bisogno di abbracciare i fan e di cantare con loro, per sentirne vicinanza e calore.

Ale è stata la regina di una serata ricca di bei momenti da ricordare e di belle canzoni che ancora risuonano nella testa e nel cuore di chi c’era. La festa di Milano è partita ancora una volta con l’intensa Stupendo fino a qui, per poi proseguire con Estranei a partire da ieri e Senza nuvole, due pezzi da novanta del suo repertorio.

Davvero coinvolgenti le immagini proiettate alle spalle della vincitrice di Amici, ad animare come fumetti il palco e a supportare le parole dei brani più importanti, come nel caso di Stupida (che la cantante dedica a tutte le donne per dire “basta alla violenza”), ma anche Fuochi d’artificio e Amore puro, velate di poesia e di sentimento. Tra le tante magie regalate ieri sera, vanno ricordate Non devi perdermi, canzone firmata da Biagio Antonacci (qui resa particolarmente avvolgente grazie a un arrangiamento ad hoc) e Ti aspetto, traduzione in musica e parole della grande sensibilità di Alessandra.

Non ci sono state pause durante il concerto: pochi cambi d’abito, tanta, tantissima voglia di stringersi in un unico abbraccio collettivo e di cantare senza freni, sfruttando ogni attimo e ogni singola nota suonata. Alessandra è stata incontenibile, si è mossa in modo sensuale (come in occasione di Bellezza incanto e nostalgia),  si è sciolta in lacrime, dedicando loro Immobile (“è la nostra canzone. Grazie per questi 8 anni meravigliosi e per la vita che mi avete regalato”, ha gridato visibilmente provata). Il forum è impazzito per lei ed è esploso più volte in lunghi applausi e cori da stadio. Sorpresa della serata Me siento sola, brano in spagnolo che ha lasciato tutti senza fiato e in religioso silenzio. E poi Appartenente, in una nuova versione più intima e viscerale, Nel tuo disordine (un tuffo negli anni Sessanta) e È vero che vuoi restare, grande prova vocale di Sandrina.

L’ultimo singolo Sul ciglio senza far rumore è stato uno dei brani più apprezzati dell’intero concerto, un pugno allo stomaco e, al contempo, una carezza sul cuore di tutti i presenti a Milano. Alessandra Amoroso ha chiuso il concerto con l’inno alla gioia per eccellenza, la super hit Vivere a colori, facendo saltare tutti all’unisono, e con la straripante Comunque andare, capace di spazzare via ogni traccia di pessimismo e di malinconia. Come fanno, da otto anni a questa parte, il sorriso e la sua voce, vero antidoto contro noia e tristezza.

Le foto del concerto

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