Alessandra Amoroso in concerto a Milano vive a colori la musica e la vita

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di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Milano, Mediolanum Forum, 30 maggio 2016. Vivere a colori. Vivere con amore e passione. Per la musica. Per la gente. Alessandra Amoroso lo sa bene. Ieri sera Sandrina ha incantato il Mediolanum Forum di Assago con l’anteprima del suo nuovo tour, riabbracciando i fan che aspettavano da tempo di rivederla scatenata ed emozionata su un palco così importante. Quella di Milano è stata una festa per gli occhi e per le orecchie delle migliaia di persone che vi hanno preso parte. Un concerto da pelle d’oca, che ha alternato sorrisi e lacrime di commozione, scenografie mozzafiato e giochi di luci.

Alessandra Amoroso è stata perfetta dall’inizio alla fine dello show, soprattutto dal punto di vista canoro: non una sbavatura, nonostante le gambe tremassero come foglie al vento, non un momento di incertezza anche quando si è cimentata in balli sensuali tra musicisti e coriste. Insomma, questa donna minuta ma gigante della musica italiana sa sempre come caricarsi e caricare il proprio pubblico, riesce a stupire e a conquistare i cuori di chi la ascolta rimanendo semplicemente se stessa, sincera, pura, solare.

Splende, Alessandra. Di luce propria. Ieri la sua voce ha avvolto il forum per quasi due ore di magia, spiazzando forse anche chi la conosce e la segue da ben otto anni. Sì, perché la sua performance è andata oltre le più rosee aspettative, in un crescendo di carisma, talento e ironia che ben pochi artisti possono vantare in Italia. Oltre venti le canzoni in scaletta, dai vecchi successi dei primi album alle ultime perle di Vivere a colori, disco uscito a inizio anno e già tra i più venduti del 2016. A rompere il ghiaccio e a spezzare un po’ l’emozione ballerina è stata Stupendo fino a qui, hit radiofonica in testa alle classifiche italiane per diversi mesi. Milano ha cantato con Alessandra, come a volerla prendere per mano per accompagnarla in questo splendido viaggio in musica. Una pioggia di affetto che ha investito la cantante salentina. «Sono tanto emozionata! Non potete nemmeno immaginare quanto! – ha confessato la Amoroso durante il live – Stasera porto sul palco la gioia di cantare l’amore a modo mio. Lo so, parlo tanto, troppo! Quindi ora farò parlare solo la musica. Siete pronto a vivere a colori?».

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Vivere a colori, appunto. Che è come intende vivere la vita Alessandra Amoroso, dopo mille sacrifici, battaglie vinte e perse, dopo un percorso in chiaroscuro, privo di sfumature. Prima vedeva tutto bianco oppure tutto nero. Ora le cose sono cambiate per lei, soprattutto dal punto di vista personale. C’è una luce diversa nei suoi occhi. E ieri sera questo sguardo nuovo, raggiante, quasi spiritato, si è visto più volte sul palco del Forum di Assago. Si è percepita la voglia di cambiare, di azzardare (lo dimostrano i nuovi arrangiamenti con cui ha vestito alcune sue canzoni, come Bellezza, incanto e nostalgia e Stupida), così come si è percepita l’intenzione di non prendersi mai troppo sul serio (pregio che solo i grandi hanno), giocando con il pubblico e scherzando anche sui propri difetti.

Estranei a partire da ieri, Senza nuvole, L’unica cosa da fare e Fuochi d’artificio sono state le protagoniste assolute della prima parte del concerto di Milano. Canzoni che tutti conoscono a memoria e che Alessandra Amoroso ha interpretato con estrema intensità. Ad avvolgere il palco un’esplosione di luci dai colori caldi, lampadine come palle infuocate e piramidi laser ipnotiche. É l’amore che bussa alla porta, è la voglia di stare insieme e di avviare uno scambio con il pubblico, il vero motore del concerto, il quale si accende e ruggisce soprattutto durante Amore puro, brano simbolo dell’ex vincitrice di Amici, con i suoi colori contrastanti e le infinite forme e variabili.

Non sono mancate Non devi perdermi (dalla penna di un ispirato Biagio Antonacci)  con tanto di fumetto romantico sullo sfondo a far da cornice, Ti aspetto (una delle più belle e potenti della serata) e Mi sento sola, che Sandrina dedica a se stessa a alla sua carriera. «É facile stare al primo posto delle classifiche, tutti possono arrivarci. La cosa difficile è stare nel cuore della gente», ha spiegato Alessandra, per poi cantare in spagnolo alcuni dei suoi successi, tra cui Appartenente (con grande assolo di chitarra sul finale della new entry Davide Aru).

Il concerto di Assago ha poi regalato un altro momento di forte emozione grazie alle note di Difendimi per sempre – con Alessandra seduta sui gradini – tra il silenzio assordante del pubblico che quasi non osava respirare per non perdere un solo istante della performance della cantante. Il vero trionfo è però arrivato con Immobile, durante la quale la Amoroso è scesa dal palco per raggiungere la folla di fan in delirio.

Tra sensualità in stile anni Sessanta (Nel tuo disordine) e malinconia feroce (É vero che vuoi restare), l’artista 29enne ha voluto chiudere in bellezza l’anteprima milanese del suo tour 2016, facendo ballare e saltare tutti a ritmo di Comunque andare e di Vivere a colori, ormai sempre più il suo. Un inno alla gioia di vivere e di fare musica. Sempre e solo a modo suo.

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