Un altro concerto impeccabile di Alessandra Amoroso

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Alessandra Amoroso ancora in concerto a Milano per il suo Amore Puro tour. Ecco la recensione dello spettacolo del 1 aprile 2014. (Foto di Francesco Prandoni)

Mediolanum Forum di Assago, Milano, 1 aprile 2014. Alessandra Amoroso ha chiamato nuovamente a raccolta i suoi fan nell’impianto milanese: dopo l’anteprima di dicembre, un altro pienone (i due rettilinei del secondo anello però erano chiusi) e un altro concerto di grande qualità per l’interprete salita alla ribalta dopo l’ottava edizione di Amici.

C’è stato anche l’inizio col brivido questa volta: Ale sibila un “Non ce la faccio” all’inizio del primo pezzo e scappa dalla scena, come fosse stata tradita dall’emozione. Il pubblico non ci casca, anche perchè un gigantesco pescione (è il 1° aprile, lo ricordo per i più distratti) appare proiettato a fondo palco e sugli schermi laterali. Sandrina stessa, quando un minuto dopo riappare ridendo, dice al regista che avrebbe anche potuto aspettare un attimo in più prima di svelare lo scherzo. Poco male. Si riparte e la folla canta all’unisono ogni parola di Amore puro, titletrack del fortunato album del 2013, già Disco di platino da qualche tempo.

Lo spettacolo ricalca fedelmente quello di quattro mesi fa, nella scaletta e nelle scenografie. Come ci ha raccontato Alessandra, la scelta è stata quella di mantenere pressoché invariata la struttura del concerto. Scelta che ha pagato, garantendo un set immediato e diretto, che ha visto l’artista cambiarsi meno abiti e muoversi agevolmente sull’imponente palco. La Amoroso è riuscita a essere ancora più spigliata e coinvolgente nell’interpretare brano dopo brano, con un’esauriente carrellata su una carriera che sembra decisamente proiettata verso un futuro ancora più luminoso.

Di certo Ale può contare su un gruppo di supporter fedele e affezionato, che l’ha seguita sin dagli esordi e che ora, all’interno di palazzetti sempre più grandi, la accompagna in ogni canzone, regalandole anche improvvise coreografie, come quelle centinaia di cartoncini recanti la scritta “MAI” ed esposti a sorpresa durante la parte finale del terzo pezzo Non devi perdermi. Oltre a questo, la giovane star ha dalla sua una dote unica: una voce che è oramai marchio di fabbrica inconfondibile e infallibile, che sta imparando a usare sempre con maggiore padronanza, muovendosi con abilità talvolta disarmante tra registri non più solo altissimi. Sarà interessante vedere questa continua maturazione quanto la porterà a osare nel successivo album. Per ora può serenamente accontentarsi di essere ancora la migliore giovane leva della musica pop nazionale. Non male.

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