Alter Bridge live a Parigi, il nostro report del (bellissimo) concerto

Alter Bridge Tour 2013 concerto Parigi

l tour europeo degli Alter Bridge, in Italia l’11 e il 12 novembre, ha toccato Parigi la sera del 24 ottobre 2013. Ecco il nostro report del concerto allo Zenith.

Parigi, Zenith, 24 ottobre 2013. Non c’è sold out ma lo Zenith è pieno ben oltre la metà: una venue decisamente intrigante quella posta a Nord-Est della capitale francese, ben collegata dai mezzi, con un gran parco intorno e decine di posti dove poter mangiare e bere a prezzi ragionevoli. L’atmosfera è quindi estremamente rilassata sin dal primo pomeriggio, quando incontrato la band per un rapido scambio di battute. Avendo già visto una decina di volte gli Alter Bridge dal vivo, a partire dalle prime apparizioni italiane del 2005 e del 2008, raramente li avevo notati così concentrati e impegnati nel prepararsi per il concerto. Intendiamoci, parliamo di quattro professionisti assoluti con enorme esperienza alle spalle, capaci da sempre di fornire sul palco ottime e coinvolgenti prestazioni, ma a questo giro c’era qualcosa di diverso nell’aria.

La conferma a queste sensazioni è arrivata puntuale quando alle 21:10 i nostri hanno preso possesso del palco. Qualche gioco di luce e nulla più, amplificatori in bella mostra e un palco che per certi versi può ricordare quello dei Pearl Jam: nessuna scenografia e nessun contorno, l’attenzione è esclusivamente riposta nella musica. E che musica ragazzi. Mark Tremonti e compagni hanno abbassato i giri del motore, l’approccio a ogni brano è accuratissimo, il tempo dei pezzi è quello che hanno gli stessi sui dischi in studio, l’attenzione a ogni sfumatura della singola traccia è maniacale. Sarà che il bellissimo Fortress (probabilmente l’album hard rock dell’anno) è ricco di dettagli presenti in strutture sonore non certo immediate, ma questa sera stiamo vedendo un’altra band rispetto a quella che conoscevamo prima.

E attenzione, non parliamo di un gruppo impostato, troppo studiato e controllato. I quattro si divertono, Myles Kennedy e Mark si scambiano battute tra un pezzo e l’altro e apprezzano molto il coinvolgimento di un’audience che col passare dei minuti diventa sempre più scatenata. L’impatto è se possibile ancora più violento e frontale, il sound pienissimo e molto più adatto alle arene indoor anche rispetto alla registrazione ufficiale del live alla Wembley Arena il cui DVD è uscito l’anno scorso. Questa sera viene proposta la premiere di un nuovo brano presente sull’ultimo disco: Calm The Fire è uno dei momenti migliori del cd, il frontman dirà chiaramente a fine canzone sorridendo: «Non è venuta benissimo, anzi ha fatto schifo ma grazie per il supporto». A dire il vero non è stata niente male, speriamo rimanga in scaletta anche per le date italiane, insieme con Waters Rising, cantata da Tremonti, e con la favolosa Cry Of Achilles, anche se a essere onesti qui si è sentita parecchio la mancanza di una seconda voce per armonizzare meglio strofe e ritornello. Mark, al lavoro!

Il resto della setlist vede l’oramai leggendario album Blackbird (2007) saccheggiato in lungo e in largo, sulla versione acustica Watch Over You appare sul palco per duettare con Myles anche Lzzy Hale, frontgirl degli Halestorm che aprono le serate del tour degli Alter Bridge. Brava ed evidentemente emozionata, prende una steccona all’inizio ma poi si rifà con gli interessi nella parte finale. Il resto è delirio puro, con la miglior versione live di Metalingus che mi sia mai capitato di sentire e con il body surfing della gente nel parterre quando nel bis partono Slip To The Void e Isolation, contenute nel discusso AB III (2010), disco che ha comunque rappresentato la definitiva consacrazione del combo in Europa.

Dopo quasi due ore di spettacolo intensissimo, la band si congeda tra un mare di applausi, consapevole che questa sera ha lasciato un segno importante nella memoria di fan vecchi e nuovi. Un altro tassello importante per un gruppo che si conferma in costante crescita.

La scaletta del concerto degli Alterbridge a Parigi.

Addicted To Pain

White Knuckles

Come To Life

Before Tomorrow Comes

Brand New Start

Cry Of Achilles

Ghost Of Days Gone By

Ties That Bind

Waters Rising

Broken Wings

Metalingus

Blackbird

Watch Over You (acoustic, ft Lzzy Hale of Halestorm)

Calm The Fire

Rise Today

Slip To The Void

Isolation

Open Your Eyes

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