Baglioni e Morandi a Milano: una bomba emozionale che esplode in un groviglio di voci, note e sorrisi

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di Silvia Marchetti
Foto di Angelo Trani

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 23 febbraio 2016. Squadra che vince non si cambia. E come si potrebbero sostituire due Capitani Coraggiosi come Claudio Baglioni e Gianni Morandi? Impossibile. Ieri sera la nuova “coppia di fatto” della musica italiana – così si sono definiti in conferenza stampa – ha dato l’ennesima prova di come passione, talento, forza e divertimento siano gli ingredienti giusti per cucinare un concerto perfetto. Anzi, uno spettacolo completo, unico e indimenticabile. I Capitani Coraggiosi hanno conquistato il Forum di Assago a colpi di musica e di cuore: quello andato in scena ieri sera è stato il sedicesimo live insieme. Ma ogni loro singola data sembra raccontare una storia diversa e regalare emozioni irripetibili. In ben tre ore di live (senza pause, né cali di tensione emotiva e fisica), Baglioni e Morandi hanno cantato, suonato, ballato, giocato, stregato il pubblico, in costante delirio per i due grandi artisti. Numerose le standing ovation a loro dedicate, soprattutto in occasione di canzoni storiche come Poster, Se non avessi più te, Avrai, Questo piccolo grande amore, Uno su mille. Si potrebbe continuare all’infinito, tanti sono i successi di questi due signori, giganti delle sette note, uomini straordinari che, con il solo potere delle loro melodie e poesie, sono riusciti a fare innamorare ben tre generazioni (ieri gli spalti e la platea erano gremiti fino all’inverosimile di famiglie, coppie giovani e meno giovani, nonni e bambini, tutti pazzi per loro).

Dalle 21 fino a mezzanotte, Gianni e Claudio si sono alternati e incrociati sul palco per costruire uno show maestoso: scenografie ultratecnologiche, tra colori fluo e giochi di luce, musicisti e coristi che come fiori spuntavano tra prati verdi e girasoli, una scaletta di brani capace di portarci a spasso nel tempo, dagli anni Sessanta ad oggi, in un saliscendi di emozioni e di ricordi personali. C’erano proprio tutte: da Grazie perché, in versione intima e dolce, a E adesso la pubblicità, sulle cui note Baglioni si è divertito a ballare con quattro delle sue splendide coriste. Il concerto dei Capitani Coraggiosi ha visto alternarsi momenti di grande romanticismo e sensualità ad altri più allegri ed energici: impossibile restare fermi e seduti con Banane e lamponi (soprattutto perché Morandi si è scatenato, addirittura sdraiato a terra, incontenibile nella sua giacchetta rossa fiammante), così come con Sabato pomeriggio, Vita, Si può dare di più e Noi no, altri pezzi da novanta del loro repertorio.

Fuoco e fiamme alle loro spalle, ad innescare una bomba emozionale pronta ad esplodere in un groviglio di voci, note musicali e migliaia di sorrisi. Il pubblico, in delirio, è stato costantemente in piedi con le braccia protese, quasi a volerli raggiungere e stringere in un abbraccio d’amore. E che dire della performance di questi due? Intonazione impeccabile (di Claudio Baglioni, in particolare, già sapevamo), presenza scenica da veri showman, abiti delle grandi occasioni, dalla giacca più ironica glitterata color argento, fino all’eleganza di un abito nero da cerimonia. Tra i momenti più belli dell’intero concerto, il medley che ha visto i due amici e colleghi duettare e poi alternarsi: Claudio al pianoforte, Gianni prima alla chitarra e poi al contrabbasso. Infine insieme, scatenati sull’enorme palcoscenico del forum addobbato a festa. “Andavo a 100 all’ora” canta Morandi. “W l’Inghilterra”, gli risponde Baglioni. E ancora: Fatti mandare dalla mamma, Porta Portese, fino alla magica E tu come stai, sempre commovente. Da brividi.

Il finale è un’ovazione continua da parte del pubblico, ormai conquistato e pazzo dei Capitani Coraggiosi. Ultime battute, prima di spegnere le luci e di tornare a casa per farsi inghiottire dalla notte: Strada facendo, C’era un ragazzo, Bella signora, Vita, Mille giorni di te e di me, La vita è adesso sono le canzoni che chiudono in bellezza una serata che in molti ricorderanno e porteranno nel cuore. Un concerto che si è servito del potere della musica come strumento di bene e di condivisione. Per questo, e per altri mille motivi, viva i Capitani Coraggiosi. Viva Gianni Morandi e Claudio Baglioni.

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