Biagio Antonacci si è preso la sua personale rivincita

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di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 7 settembre 2016. E Biagio Antonacci conquista il forum. Con un concerto di due ore e mezza, tra acrobati, scenografie da urlo e canzoni rivisitate in chiave acustica, rock oppure funk, mister Antonacci incassa una (nuova) netta vittoria a Milano, alla primissima del suo nuovo tour 2016. Un debutto non facile per il cantautore di Rozzano, una prova molto fisica, sudata e superata con le unghie e con i denti. Spesso criticato per non essere particolarmente dotato a livello vocale, questa volta non ha avuto alcuna esitazione durante la sua performance, cantando con convinzione e passione: una rivincita nei confronti di chi da sempre critica la sua voce. spingendo sull’acceleratore delle emozioni, . Voce, sensualità, grinta e tanto, tanto cuore, sono le armi con le quali ha zittito le malelingue. Un vero trionfo quello andato in scena al Forum, animato da un pubblico scatenato, da ottimi musicisti e ballerini distribuiti su due palchi, a confezionare un evento live davvero coinvolgente.

L’ingresso al forum di Biagio è da campione, da vero boxeur, verrebbe da dire. A piedi, attraverso una passerella tra i fan, raggiunge lo stage minore posto in zona mixer, nel parterre, intonando subito la splendida Ci stai, intima, quasi sussurrata. Rotto il ghiaccio, spezzata la tensione, arriva il momento di fare sul serio e di scaricare tutta l’adrenalina immagazzinata negli ultimi giorni. Guadagna il palco principale, maestoso e sviluppato su più livelli, per regalare Potere, Con infinito onore, Mio padre è un re, mentre sfilano personaggi d’altri tempi, giullari, dame, tra castelli, corone e mantelli rossi.

«Ci siamo cercati, ci siamo trovati in questo anno. Questa canzone parla proprio di amore, quello vero, quello che va oltre le barriere. È l’epoca di fottersene delle diversità. Parola d’ordine: amare, liberamente». Arrivano l’incantevole Quanto tempo è ancora (con tanto di ritornello in spagnolo), un assaggio di Insieme finire e di Se fosse per sempre, per concludere questa prima parte del concerto con Tu sei bella, una delle canzoni che lui ama di più e che dedica ai migliaia presenti al forum. «Condividete con me questa sensazione di stomaco e di pancia»,  è la richiesta di Antonacci. L’accoppiata voce e chitarra è sensuale e appassionante, poi si apre a ritmi tribali, creando maggior dinamicità.

«Voglio che torniate a casa senza voce! Dai! Cantiamo!», grida carico e motivato come non mai. Parte Ritorno ad amare, forse una delle canzoni più riuscite della serata, resa magica dal suono delicato di violini e da coreografie da sogno. Tocca poi a Sappi amore mio (con intro molto anni Ottanta), per lasciare spazio alla dolcissima Buongiorno bell’anima, che il pubblico canta a squarciagola. «Siamo belli, con i nostri difetti, eccessi, paranoie…», spiega Biagio Antonacci.

Primo dei tre ospiti della serata, anche se non presente fisicamente, è l’amico di sempre Jovanotti, apparso su mega schermo con una personalissima versione acustica di Vivimi, successo di Laura Pausini scritto proprio da Biagio. Antonacci la canta con l’anima, quasi ad occhi chiusi, cullato dalle note di violini in festa. Dopo Le cose che hai amato di più (con pioggia di stelle sul palco), ecco un altro momento toccante, grazie alla bellezza di Se è vero che ci sei e alla performance di cinque acrobati, sospesi in aria, in stile Cirque du Soleil.

Altra incursione di un ospite, sempre tramite video: questa volta tocca a Eros Ramazzotti, alle prese con l’esplosiva Non è mai stato (qui Biagio è davvero incontenibile), con chitarre e tastiere a far da padrone. Carrellata di canzoni più soft, giusto per riprendere il fiato. Antonacci riguadagna il palco numero due, per un super medley da batticuore: Una stanza quasi rosa, Non ci facciamo compagnia, Ti dedico tutto, Così presto, Danza sul mio petto e Coccinella, accompagnato semplicemente da una chitarra e dal coro del pubblico. È il momento più romantico e intimo del live milanese.

Piccola pausa, giusto il tempo di tornare sul main stage (ma non sono un po’ troppi questi cambi di palco?) e arriva l’attesissima One day, pezzo che vede Biagio duettare con il grande Pino Daniele. «Grazie Pino per questi anni meravigliosi di musica. Saranno per sempre», grida Antonacci guardando in alto, verso il cielo, con un filo di commozione.

Tutti in piedi sugli spalti a ballare al ritmo funky di Ti penso raramente  e Cortocircuito: «Liberatevi! Alzate la chiappe! Non fermatevi!» incita Biagio, alle prese con movimenti di bacino capaci di mandare in delirio le signore presenti. Saltella come un ragazzino, gioca, interagisce con i fan, seduce, ironizza. La voce c’è, il fisico pure. È un Antonacci in gran forma.

«Spesso pensiamo agli errori nei rapporti del nostro passato. Se avessi detto questo, se avessi fatto così… No. Non ci sono errori e cose che potevamo fare meglio. La vita ci ha portato in quella direzione. Ecco, questa canzone suggerisce di non avere mai rimpianti», spiega il cantautore. Come una valanga, scende sul forum Se io se lei, capolavoro impreziosito da un assolo di chitarra da pelle d’oca.

Si torna a ridere e a ballare con Convivendo e Pazzo di lei, per poi passare all’intima Dolore e forza, una vera botta allo stomaco: «Dal dolore si può trarre forza. Questa canzone nasce da un grande ferita. Le parole del testo mi sono arrivate dal cielo. E sono da cantare, libere», commenta Biagio, rivolgendo le spalle al suo pubblico e lasciando spazio alla toccante performance di due ballerini.

Il finale del primo dei tre concerti a Milano (le altre date sono in programma per venerdì 9 e sabato 10 settembre) è tutto per Iris (completamente stravolta e derubata della sua bellezza originale, una versione funk non molto convincente. Peccato), Sognami (ipnotica) e Liberatemi (davvero potente). «A chi dice che non ho voce… tié!», afferma Biagio, dopo un acuto da “tenore”, rivolgendosi a chi lo critica per la scarsa intonazione e la voce non sempre perfetta. Un gesto chiaro e volutamente pungente, per togliersi forse qualche sassolino dalla scarpa.

Ultime battute con Laura Pausini, apparsa in video per un saluto veloce, e cala il sipario al ritmo di Non vivo più senza te e Fiore, due brani simbolo del nutrito repertorio di Biagio Antonacci. Il modo migliore per congedare i fan, visibilmente appagati dopo aver vissuto una serata divertente e, allo stesso tempo, emozionante.

Le foto del concerto

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