David Guetta, quando il dj diventa una pop star

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di Laura Ritagliati
Foto di Francesco Prandoni

Postepay Milano Summer Festival, Assago (Milano), 6 giugno 2015.  Il rock cede il passo all’EDM. Perlomeno al Postepay Milano Summer Festival. Dopo Metallica e Incubus sul palco di Assago va in scena uno dei dj e producer più conosciuti e di successo del momento.

Reduce dall’esibizione dello scorso anno all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, David Guetta ha scelto il nuovo polo della musica nell’estate milanese come location per presentare, tra gli altri, i brani del suo ultimo album Listen. Il disco è stato percepito come quello che ha segnato una svolta nella carriera del dj francese, sia a livello musicale (dove il pop si mischia  con la dance) che a livello personale (è il primo dopo il divorzio dall’ex moglie nonché ex manager Cathy Lobe).

La formula sembra essere rimasta invariata per quanto riguarda i dj set. Infatti, come l’anno scorso, Guetta ha portato in scena uno show di forte impatto visivo oltre che sonoro, formato da visual giganteschi accompagnati da giochi di luce e fuochi d’artificio. Una produzione che non ha nulla da invidiare ai migliori tour delle pop star più affermate, come del resto ormai ben poco, anche a livello di popolarità, ha da invidiare la figura del dj rispetto a quella del cantante/performer.

In questi anni David Guetta non solo ha potuto permettersi di collaborare con artisti di fama mondiale del calibro di Rihanna (Who’s That Chick), ma addirittura di sdoganarli (come ha fatto con Sia) o di “resuscitarli” (la carriera di Snoop Dogg e Usher è stata “rispolverata” grazie a remix come Sweat e a brani come Play Hard).

Il fatto che Guetta (insieme a colleghi come Calvin Harris e Avicii, solo per citare i due che con lui formano forse il podio dei più amati al momento) sia stato in grado di portare la figura del dj al di fuori dei circuito dei club, lo testimonia il pubblico a dir poco trasversale accorso ad Assago. Dagli adolescenti alle quarantenni, passando per gruppi di addio al celibato fino alle famiglie in cerca di un sabato sera fuori dall’ordinario. Tutti intenti a scatenarsi sulle note di hit come Dangerous, Love Is Gone, Titanium e remix di brani come Fancy di Iggy Azalea feat. Charli XCX e Blame di Calvin Harris.

In questo tripudio di volumi, luci e megaschermi l’aspetto che sembra passare in sordina è la capacità (o meno) di Guetta ai piatti, più attento a battere le mani insieme al suo pubblico che a muoverle in consolle. Ma questo poco importa ai suoi fan, che hanno continuato a ballare fino a notte inoltrata.

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