La grande festa dei Dear Jack all’Arena di Verona

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di Elena Rebecca Odelli
Foto di Cristina Checchetto

Arena, Verona, 31 agosto 2015. Verona è stata scelta per ospitare l’ultimo concerto dei Dear Jack. Una festa, più che un concerto, che vede la partecipazione di molti ospiti, da Kekko dei Modà a The Kolors, da Briga ad Alex Britti. Scontato, quindi, vedere Verona invasa da ragazze urlanti appostate in piazza Bra sin dalla tarda mattinata in attesa di attesa di un autografo o di una foto. L’età media dei presenti è bassa, ma i Dear Jack stanno accaparrandosi la fiducia di un pubblico, principalmente femminile, in crescita.

Puntuali calano le luci e le spettatrici iniziano a invocare il nome dei loro beniamini: i Dear Jack entrano in scena anticipati da un videoclip che unisce i loro singoli di successo. Un palco minimal, con batteria e basso su pedane in prima linea, indica che nessuno tra i cinque membri della band è più importante di un altro. Uno sbaglio insieme apre le danze e Bernabei spinge subito sull’acceleratore. Su Il mondo esplode (tranne noi) l’Arena si accende delle luci degli smartphone, pronti a immortalare il momento.

Una festa che ripercorre l’ultimo anno dei Dear Jack e la loro repentina ascesa verso il successo. Anima gemella, su tutti i brani, è quello che le fan ricordano con più affetto proprio perché fu il brano portato ad Amici di Maria De Filippi e segna il punto di partenza dal quale è iniziato il percorso musicale della band romana. Ora o mai più viene ascoltata in religioso silenzio in antitesi a Contatto, quando l’Arena assume i connotati momentanei di una dance hall, o a Io che amo solo te, omaggio a Sergio Endrigo portato anche sul palco di Sanremo. Fa sempre un piacevole effetto vederla cantata da ragazzine giovanissime che probabilmente non conoscono nemmeno il volto del grande cantautore scomparso.

Neanche qualche problema tecnico ferma il pubblico, che ben presto abbandona le seggiole e si alza pronto a ballare e ondeggiare, e attento a urlare un po’ di più e a piangere un po’ di più quando sul palco salgono i vari ospiti. Degno di nota è il duetto su Me minus You con The Kolors. Ormai le fan cantano ogni singola nota quasi a coprire le voci di Stash e Alessio.

I Dear Jack dimostrano anche la loro qualità musicale con una parentesi dedicata alle cover: con le note del basso si ricorda il Pino Daniele di Quando e poi si passa a un medley di Kill in the Name (Rage Against the Machine), Another One Bites the Dust (Queen) e la celebre colonna sonora di 007. Meticolosi nella cura del suono e dello show proposto, cercano di dimostrare ai (pochissimi) scettici presenti che anche loro hanno qualcosa da dire nel mercato discografico e che stanno lavorando sodo per poter raccontare la loro storia.

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