Elio e le Storie Tese dal vivo non stancano mai

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di Eleonora Gasparella
Foto di Roberto Panucci

Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano), 3 settembre 2016. È ancora l’aria frizzante dell’estate quella che si respira questa sera al Carroponte di Sesto San Giovanni. A pochissimi chilometri da Milano, la loro città, si esibiscono Elio e Le Storie Tese: trent’anni di carriera nel mondo della musica e ancora tanto, tanto da dire.
Questa del 3 settembre, fa parte delle date estive del Piccoli Energumeni Tour, che li ha portati lo scorso aprile a fare un indimenticabile concerto al Forum di Assago.

Il Carroponte è un posto perfetto dove assieme alla musica ci sono bancarelle di libri, vestiti e cianfrusaglie, buona birra e panini con il salame. L’atmosfera insomma, è quella di una vera e propria festa, dove gli ospiti d’onore sono Stefano Belisario in arte Elio e la sua band, che alle 21.30 danno inizio a uno show che durerà fino a mezzanotte. Stasera dunque gli Elii giocano in casa: questo rende il concerto ancora più speciale. Il pubblico lo sa e grandissima è la partecipazione, tanto che alcune persone si piazzano perfino sulla strada fuori dai cancelli pur di non perdersi un minuto del live.

Il primo pezzo è il benvenuto storico della band: Servi della Gleba, che comincia già a far cantare tutta la folla. Dalle prime file (occupate dai fan irriducibili) alle ultime, in tanti conoscono i pezzi a memoria e incalzano il frontman in un continuo scambio battute e gag più o meno consolidate. Il rapporto tra gli Elii e il pubblico è da sempre quello che li contraddistingue e che fa sì che ogni loro concerto si trasformi in un vero spettacolo, tra i cambi d’abito dell’incontenibile Mangoni, le ballerine durante i brani più danzerecci (El Pube, Pippero, Born to Be Abramo, Disco Music) e l’ironia di un Elio in forma smagliante.

La band non ha eguali quando si tratta di comunicare concetti e opinioni in modo non scontato: questo si riscontra da sempre nella struttura musicale delle canzoni e nella pungente ironia dei testi. In tanti anni di carriera, sono stati in grado di costruire e affinare un live che oggi li riflette al 100%. Con le certezze di Faso al basso, Christian Meyer alla batteria, Cesareo alla chitarra e con la new entry Carmelo a sostituire dal vivo (l’insostituibile) Rocco Tanica, il concerto scorre veloce e le ore passano in fretta. Tanti sono i brani storici da Il Vitello dai Piedi di Balsa a Mio Cuggino, da John Holmes a Supergiovane: sono i più amati dai fan e quelli dove Mangoni dà il meglio di se.

Dell’ultimo disco vengono suonati tre pezzi: Ritmo Sbilenco, Vacanza Alternativa (con la spettacolare voce di Paola Folli) e Primo Giorno di Scuola che pur non avendo la forza dirompente delle canzoni più vecchie, si fanno piacevolmente ascoltare dando attimi di respiro ad un live dai ritmi serrati. Dopo una simbolica prima parte del concerto più dance, se ne apre una seconda, dove a dominare è il Rock’ n Roll con la R maiuscola, genere da sempre amato dagli Elii, con il quale si sono cimentati spesso. Virtuosismi di chitarra, basso e batteria infiammano la folla del Carroponte portandola verso il finale, con una sentitissima esecuzione di Parco Sempione e l’immortale immancabile chiusura affidata a Tapparella.

Davanti a Elio e le Storie Tese ci sono uomini, donne, giovani, anziani e bambini che anche stasera come accade da trent’anni, hanno assistito ad uno spettacolo che è sempre un’emozione. Andare a vedere un concerto di questo incredibile gruppo è come guardare Una Poltrona per Due il 25 dicembre: puoi anche conoscerlo a memoria, ma non ti stancherai mai di rivederlo.

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