Un’Elisa intima e intensa mette a nudo tutte le sue anime a Milano

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Continua il tour di Elisa L’Anima vola – Live in the clubs, versione più intima e raccolta dei live che vede l’artista calcare i palchi dei locali della principali città d’Italia e d’Europa. La recensione del concerto di Milano del 9 dicembre 2014.

Alcatraz, Milano, 9 dicembre 2014. Dopo la tranche primaverile ed estiva della tournée e il concerto evento all’Arena di Verona dello scorso settembre, Elisa è tornata in tour con L’Anima vola – Live in the clubs. Una serie di concerti (undici per la precisione) decisamente particolari: la cantante ha scelto di portare in giro per l’Italia e per l’Europa una versione più intimista e raccolta dei suoi live. Reduce dal concerto all’Alhambra di Parigi, Elisa è sbarcata all’Alcatraz di Milano. Sono le 21.00 in punto quando la vediamo salire sul palco: dopo aver salutato e ringraziato il pubblico (la venue era sold out), introduce l’artista che aprirà il concerto. Fa il suo ingresso Jack Savoretti, promessa anglo-britannica del panorama musicale internazionale. Dopo qualche canzone voce e chitarra, torna in scena Elisa per un intenso duetto su Changes, brano di Savoretti del 2012.

Sono le 21.30 quando il concerto che tutti attendono ha inizio. Già guardando il palco e la scenografia “nuda e cruda” si capisce che la musica sarà la vera protagonista della serata, senza troppi fronzoli. E’ nell’intimità dei club che meglio si esprime l’anima sfaccettata di Elisa, una delle artiste più eclettiche (e difficili da etichettare) del panorama musicale italiano. In brani come L’anima vola, Eppure sentire e Una poesia anche per te che emerge la sua parte più delicata e dolce, mentre la sue anima rock e ribelle riaffiora sulle note di pezzi come Rainbow e Labyrinth. Canzoni come Luce (Tramonti a Nord Est) e Heaven Out of Hell trovano in questa nuova versione del tour la loro espressione migliore. Sono molti i momenti nei quali il pubblico “duetta” con la cantante, a tal punto che è Elisa ad applaudire (e ringraziare) più volte le persone presenti e partecipi.

Sul palco ritorna Jack Savoretti per accompagnarla sulle note della struggente Hallelujah di Leonard Cohen (nella versione di Jeff Buckley): la voce delicata e al tempo stesso potente di Elisa si fonde a quella ruvida di Savoretti, il risultato è uno dei momenti più intensi della serata. Elisa non ha mai avuto paura di mettersi alla prova, una riconferma è il momento song on request nel quale è il pubblico a decidere, tramite dei cartelli, alcuni brani: si intuisce la grande preparazione (e coraggio) della cantante. Con L’Anima vola – Live in the clubs Elisa porta in scena solo se stessa e la sua musica, senza avere timore di mettere a nudo le sue anime.

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