Emma conquista anche gli scettici. La recensione del concerto di Milano

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Mediolanum Forum tutto esaurito in occasione del concerto di Emma a Milano. Pubblico entusiasta di fronte a una prestazione a tratti incontenibile della cantante. Ecco la recensione della serata. Foto di Francesco Prandoni.

Milano, Forum di Assago, 20 novembre 2013. Sono partita prevenuta. Lo ammetto e chiedo venia a Emma pubblicamente. Detesto i talent confezionatori di pacchetti musicali già pronti e infiocchettati. Adoro la parola gavetta, perché implica che qualsiasi step dello showbiz musicale sia guadagnato, arrancando con unghie e denti. Mi trovo, quindi, a fare pubblica ammenda: ho un preconcetto. Non porto un paraocchi e di certo non sono sorda, se uno ha la voce e ha le doti credo di saperlo riconoscere a prescindere dal fatto che arrivi da una cantina o da un programma tv. Un secondo pregiudizio sarebbe risolvibile nella locuzione: talent sta a teeneger imbizzarriti.

Andiamo con ordine. Arrivo al Forum di corsa, imbottigliata in lunghe file di macchine. Ecco la mattanza di persone che attendono di entrare, come preannunciato. Parcheggio e vedo di fronte a me un monovolume con due genitori all’interno. Il pensiero è scontato: “Poveri, staranno ore ad aspettare la figlia”. Ricordo ancora le parole di mia madre, quando le espressi il timore per la data milanese di questo Schiena Tour: “Ricordati quando eri più piccola tu”. Temevo di essere una bisbetica perpetua tra bambini e adolescenti urlanti, invece no. Pregiudizio uno: sfatato. Lo sguardo scorre veloce tra poltroncine e parterre. Ci sono coetanei, famiglie, ragazzi, stuoli di signore senza mariti. Presenti molti vip, la stampa è schierata in fondo al parterre e ci sono sostenitori a prescindere e curiosi per natura. Emma ha ragione a dire “Milano ci siete tutti”. In un Forum che esplode d’entusiasmo, arriva lei di tuta rossa e anfibio vestita. Prima volta al Forum, eppure sembra essere padrona di casa e completamente a suo agio su quel palco, che in molti spesso non riescono a sostenere.

Emma canta, Emma balla, Emma inghiotte il palco e lo risputa in uno spettacolo di livello che prosegue spedito brano dopo brano. Arriva Nesli e Dimentico tutto viene proposta tutta d’un fiato, segue quindi uno dei testi più delicati e profondi che il rapper –o ex-rapper non l’ho ancora capito- di Senigallia abbia scritto: La fine. L’ho cantata inconsciamente pure io. Primo cambio d’abito. Un vestito bianco e nero, con profondo spacco: “Anche se ho sempre gli stivali sono pur sempre una signora” e malgrado le movenze maschiaccio-style, è vero. La cosa che stupisce di Emma è che per “arrivare” non ha avuto bisogno del look fasciante-push up per lato A e lato B. Emma è ciò che vedi: microfono in mano, potenza vocale, diretta oltre misura, al limite dell’arroganza. Sarò libera viene dedicata prima al padre, poi al nonno, in un momento realmente sentito dalla cantante ed emozionante per tutti i presenti.

Altro cambio. La tuta spaziale argentata in stile Domopak e sneaker viene usata sulle note di L’amore non mi basta e per un accennato balletto con asta (ma niente twerking in questo caso). Calcano il palco a sorpresa – neanche tanto, visto i boati del pubblico che si malmenava per una foto al loro arrivo in tribuna Vip – i Modà su Arriverà. Se mi occupassi di gossip, direi che quel fronte a fronte con mani tra i capelli l’uno dell’altra, sancirebbe un amore… Si parla invece di profonda intesa di chi ha condiviso il palco del Festival di Sanremo e il relativo stress.
“Grazie soprattutto a chi non ci crede, perché questo è lo schiaffo che vi meritate” – provoca la salentina. E’ vero Emma, lo schiaffo è arrivato bello sonoro in faccia. Non avrò esultato tutto il tempo, non mi sarò svociata e nemmeno avrò saltato come un’ossessa, non avrò baciato il primo che passava su un lovely-moment, ma lo ammetto, ho canticchiato e soprattutto hai –avete perché la produzione dietro questo Schiena Tour è palpabile installazione per installazione- inscenato un gran Spettacolo e tu ne sei stata la tigre indiscussa. La prossima volta che ascolterò un tuo brano, non cambierò stazione o programma, sei una performer e interprete con gli attributi, di questo devo dartene atto.

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