Emma in concerto a Milano: corpo e anima si fondono nel suo Adesso Tour

foto-concerto-emma-milano-17-settembre-2016
di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 17 settembre 2016. E anche la seconda data di Milano è stata un successo. Emma continua a stupire con il suo talento e la sua forza: il suo Adesso Tour è la prova concreta di quanto la salentina sia cresciuta negli anni, a livello artistico e personale. Oggi la ritroviamo protagonista di un live strepitoso. Chiamarlo concerto, infatti, è riduttivo. Perché Emma, questa volta, è andata oltre la musica, oltre la semplice performance vocale, per mostrare finalmente tutte le sfaccettature della sua anima, i saliscendi umorali, le ombre più nere del cuore, la luce accecante dei suoi sogni più nascosti. Ha aperto lo scrigno della sua vita, per fare uscire i gioielli più preziosi della sua personalità, le riflessioni più profonde che spesso le tolgono il sonno.

Ha cantato, ballato, raccontato, emozionato il suo pubblico per oltre due ore di grande spettacolo, senza sosta, senza risparmiarsi. E per fare tutto ciò, si è preparata a lungo e ha voluto un palco da sogno, di quelli che ti aspetteresti soltanto di vedere al concerto di un artista internazionale. Uno sforzo produttivo più unico che raro in Italia, con 3 enormi schermi led, 18 metri quadrati di palcoscenico, giochi di luci e forme geometriche ad arricchire la scena. E poi ballerini, coriste, musicisti e ospiti speciali, a completare quello che, forse, è il quadro più bello e riuscito di Emma in sette anni di carriera.

Leggi la scaletta

Ventitré brani in scaletta, canzoni vestite di nuovi abiti musicali, con arrangiamenti cuciti su misura per l’occasione. Le anime di Emma si rivelano una dopo l’altra durante lo spettacolo: l’inizio mostra una donna più riflessiva, concentrata, che scopre l’importanza dell’amore, in particolare per se stessa, con le sue fragilità e le sue paure, con i suoi difetti e le sue necessità. Ed ecco i primi brani: Adesso, Occhi profondi, L’amore non mi basta, perle musicali che interpreta su una scalinata speciale, contorcendosi su se stessa, piegandosi per poi sdraiarsi e scivolare giù, fino a raggiungere il suo pubblico. Bella, da vedere, da ascoltare, da scoprire. Emma, di bianco vestita, come una pagina di un romanzo ancora da scrivere, si fa avvolgere dalle luci calde del forum e dall’abbraccio dei ballerini che, a tratti, sembrano volerla chiudere e proteggere, altre volte lanciarla in volo, alzandola verso il cielo. Finalmente, con la sua pioggia color oro, anticipa Schiena, uno dei pezzi più emozionanti: intro di chitarra da brividi e coreografia magistrale.

«Sono molto fortunata, perché questo mestiere mi fa vivere esperienze uniche. Tempo fa una donna mi ha cercata, aveva bisogno del mio aiuto. Ci siamo incontrate qui a Milano, mi ha raccontato la sua storia. Questa sera è qui con noi, ho voluto che salisse su questo palco. Voglio che con i vostri occhi vedeste ciò che ho visto io». Le parole toccanti di Emma introducono Valentina Pitzalis, ragazza sarda aggredita e sfigurata dall’ex compagno. «Sono una sopravvissuta. Ho sconfitto la morte – spiega la donna – Sono qui per dire a tutte le vittime di non vergognarsi e di denunciare le violenze subite». La testimonianza di Valentina, le sue parole, il suo coraggio, commuovono il Forum, che esplode in un lungo e caloroso applauso, interrotto soltanto dalle note di Io di te non ho paura, il cui testo parla proprio della violenza, non solo fisica ma anche psicologica, nei confronti delle donne.

La parte centrale del concerto si apre in chiave acustica. Emma propone quello che considera il brano più intimo della sua carriera, Calore, una poesia scritta da Roberto Angelini e che lei stessa definisce «la mia firma, il mio marchio di fabbrica». Un momento magico, che si ripete quando l’artista 32enne canta Resta ancora un po’, altro regalo romantico per le migliaia di fan presenti. Immagini black & white, in un groviglio di nebbia e di rovi sembrano voler intrappolare il cuore. E ancora: Che sia tu, In viaggio, Quando le canzoni finiranno, con Emma cullata da finte onde che attraversano la parte più alta del palco.

Sorpresa della serata, la cover di You Don’t Love Me di Dawn Penn: sexy più che mai, vento tra i capelli, Emma reinterpreta a modo suo il celebre brano, senza però snaturarlo. Un’altra sfaccettatura dell’artista scoperta ad Amici, un altro lato della sua personalità, più femminile e seducente del solito. Il finale è tutto all’insegna del rock e del ritmo infuocato di Amami, Cercavo amore e Non è l’inferno, riviste in chiave elettronica. Danze tribali e divertimento con Il paradiso non esiste, atmosfere più industrial, invece, con La mia città, completamente stravolta rispetto all’originale. Ultimo brano in scaletta, Poco prima di dormire, a chiudere una serata appassionante, un racconto in divenire, dinamico, coinvolgente, in cui corpo, anima e cuore si sono scontrati e incontrati più volte, sulle note e le parole dei più grandi successi di una Emma rigenerata, coraggiosa, sempre vera, come piace a lei, nel bene e nel male.

Le foto del concerto

Commenti

Commenti

Condivisioni