«Stasera sono la numero uno». Emma saluta Milano con la promessa di tornare presto

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Si è concluso al Mediolanum Forum il tour di Emma, che nelle ultime tre settimane ha toccato i palazzetti delle principali città italiane. La recensione del concerto di Milano del 25 novembre 2014. Foto di Elena Di Vincenzo

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 25 novembre 2015. Fuori dal Mediolanum Forum di Assago ci sono segni di accampamento “selvaggio”: coperte, bottigliette di plastica, sacchi per ripararsi dalla pioggia. Testimoniano che lo zoccolo duro dei fan di Emma si è già appostato diverse ore prima del concerto, l’ultimo dei nove che hanno dato vita al tour Emma 3.0 L’atmosfera sembra quella di una festa: fasce colorate, cappellini, si canticchiano i successi che hanno segnato la carriera (folgorante) della Brown. Il palco è un gigantesco simbolo femminile (sovrastato da uno maschile), che oggi 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, sembra assumere un significato particolare. Alle 21 passate da qualche minuto si spengono le luci: un boato (le 11mila persone presenti si sentono tutte) accoglie la band di sette elementi e, dopo qualche secondo, lei. Emma fa il suo ingresso con sguardo fiero e braccia al cielo, due lunghe trecce bionde che le danno quell’aria a metà tra Lara Croft e un’amazzone.

Il concerto si apre con Amami, riarrangiata in una versione nuova, in salsa elettro. Al mio fianco una bambina di otto anni o poco più canta con tutta se stessa parole che appartengono più all’esperienza di una donna, con una grinta e forza seconde solo a quelle della sua beniamina. Emma appare subito in grande forma, sia fisicamente (mostra più volte gli addominali scolpiti, improvvisando anche un twerking che non ha nulla da invidiare alle colleghe d’oltreoceano) sia vocalmente. La voce, a tratti ruvida a tratti limpida e delicata, è più forte che mai: riesce a cantare in maniera impeccabile anche saltando sul tappeto elastico in Con le nuvole e da sdraiata nell’intensa interpretazione di Schiena. La cantante si conferma un vero e proprio animale da palcoscenico, concedendosi totalmente ai suoi fan, con gli occhi di chi non teme nessuno. Lo si capisce anche dalle sue parole: «Lo posso dire solo per stasera? Sono la numero uno». Non le manda certo a dire Emma.

I brani presenti in scaletta sono tutti riarrangiati in una veste nuova, che fonde ritmi elettronici e dubstep con suoni rock. Durante le due ore di concerto Emma si dimostra un’artista che ha saputo raggiungere un alto livello di maturazione e credibilità, conquistandosi una delle fanbase più numerose d’Italia (come dimostrano i numeri sui social network), alla faccia di quelli che credevano fosse solo «uno scherzetto della musica italiana». Emma “la guerriera” sulle note di La mia città saluta e ringrazia in lacrime, con la promessa «datemi il tempo di fare un nuovo disco e torno».

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