La limited edition di Emma è una vera sorpresa. Il report del concerto di Padova

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Emma dal vivo a Padova a Hydrogen Festival con una nuova tappa del Limited Edition tour. Ecco la recensione del concerto del 19 luglio 2014. Foto di Cristina Checchetto.

Piazzola sul Brenta, Padova, 19 luglio 2014. Hydrogen Festival ha vissuto un’altra serata importante: Emma si è esibita sul palco della Company Arena, tappa veneta del Limited Edition Tour che ha visto anche la partecipazione dell’amica e collega Alessandra Amoroso. La presenza dell’Orchestra di 13 Archi diretta dal Maestro Davide Di Gregorio ha reso lo show realmente inedito e molto più sofisticato dalle esibizioni immediate e dirette nei palasport di qualche mese fa.

Molti pezzi vengono completamente riarrangiati e godono di una verve meno istintiva ma certamente più profonda: non è per niente facile riconoscere Amami, la hit che ha lanciato Emma nell’Olimpo delle star italiane contemporanee in apertura di set. I cori di un pubblico preparato ed estremamente coinvolto spiccano specialmente nei ritornelli, nei quali Emma dimostra senza inganni di avere una voce potente che si fa apprezzare anche quando le tonalità si alzano. Ovviamente il suo graffio lo si nota sulle note più basse, ma è innegabile che nel corso degli ultimi due anni la maturazione vocale della cantante cresciuta in Puglia è stata dirompente: Emma controlla senza indugi i vari cambi di registro e, allo stesso tempo, si dimostra assoluta padrona del palco, che ormai è casa sua.

Le hit in scaletta ci sono tutte ma è ovvio che il momento più emozionante della serata arrivi già al terzo pezzo: Sarò libera vede l’entrata in scena di Alessandra Amoroso, altra regina della nuova generazione di musica leggera nazionale. Le due sono amiche davvero, il duetto coinvolge tutti i presenti e anche le stesse protagoniste sul palco che, al termine della canzone, non fanno nulla per nascondere l’evidente emozione e la gioia che in quel momento stanno provando nel dividere il palco. La serata scorre senza intoppi fino al gran finale, quando Arriverà, Cercavo amore e La mia città mandano definitivamente in delirio i fedelissimi fan.

Ognuno può avere la propria opinione su Emma, sulla sua proposta piuttosto che sul look, o ancora su qualsiasi argomento extra-musicale che la riguardi: la sostanza è che la Marrone ha voce e sa tenere molto bene il palco. Il suo successo è più che giustificato e, dopo averla vista questa sera, ampiamente comprensibile. Ne riparliamo a novembre, quando la versione 3.0 di questa lunga tournèe, la riporterà nei palazzetti: con ogni probabilità, sarà l’ennesima tappa di una carriera in costante ascesa, con buona pace di chi continua a rifiutare a priori di ascoltare e vedere, prima di giudicare.

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