La pioggia non rovina la grande festa di Francesco Renga

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Arena di Verona, 23 maggio 2015.  Concerto bagnato, concerto fortunato. È ciò che ho pensato vedendo la grande affluenza di pubblico e il tutto esaurito registrato da Francesco Renga a Verona per festeggiare il successo del Tempo Reale Tour. Che si tratti di una celebrazione in piena regola lo si capisce non appena si accendono gli schermi laterali al palco, su cui vengono proiettate delle immagini relative ai tour passati dell’artista. Un giorno bellissimo sancisce ufficialmente l’inizio della serata.

Sarà l’emozione oppure il freddo pungente, ma nella prima parte di set Renga ha il freno a mano tirato. Pochi rischi e qualche problema tecnico su Il mio giorno più bello nel mondo. Poco importa però alla gente accorsa, entusiasta e impegnata a supportare il cantante cantando ogni ritornello. La prova vocale di Francesco cresce col passare dei minuti: la sua voglia di divertirsi sul palco, di muoversi e di cercare il contatto e il supporto dei fan mette in mostra una vitalità travolgente, che persiste malgrado la pioggia battente, ed è inversamente proporzionale alla volontà di buona parte del pubblico, che non si schioda affatto dal proprio posto a sedere.

Renga passa in rassegna la propria carriera solista dal 2000 ad oggi, alternando i brani vincenti dell’ultimo fortunato Tempo Reale, alle vecchie glorie del passato come Raccontami, Angelo, passando per Meravigliosa (La Luna). Il cantante presenta quindi tre ospiti d’eccezione. La prima a calcare il palco è Fiorella Mannoia, che canta con Francesco Quelle che le donne non dicono e Da che parte stai. Tocca quindi ad Alessandra Amoroso e ai brani Estranei a partire da ieri e L’amore altrove. Infine arriva Elisa, definita da Francesco “Il motore di Tempo reale”: la cantante regala al pubblico Luce (Tramonti a Nord Est), quindi duetta con Renga in Vivendo Adesso.

La pioggia ormai è incessante, il pubblico tuttavia resiste ed è ancora affamato di musica. Gli schermi dei telefonini illuminano l’Arena a chiazze in Dimmi che tu ci sarai, quindi arriva il momento dell’omaggio a Pino Daniele: Elisa, Fiorella Mannoia e Alessanda Amoroso raggiungono per l’ultima volta il padrone della festa per Resta Cu’ mmè. L’applauso della folla arriva fino al cielo e una lunga standing ovation termina solo dopo l’esecuzione di A un isolato da te. Così, si spengono le candeline su una festa che, a detta dello stesso Renga, era una vita che stava aspettando.

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