Francesco Renga, grande festa agli Arcimboldi. La recensione del concerto di Milano

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Francesco Renga in concerto a Milano con l’anteprima del Tempo Reale tour. Ecco la recensione dello spettacolo del 19 maggio 2014, ospitato da uno stipatissimo Teatro degli Arcimboldi. (Foto di Francesco Prandoni)

Teatro degli Arcimboldi, Milano, 19 maggio 2014. Francesco Renga lo aveva promesso: «Voglio celebrare questo fantastico momento. Avere il tutto esaurito in prevendita è motivo di orgoglio, oltre che una grande responsabilità. Ci divertiremo». Una delle migliori voci della musica italiana degli ultimi anni ha riempito fino all’ultimo seggiolino gli Arcimboldi di Milano, regalando a tutti i presenti due ore abbondanti di musica.

Che Renga sia oramai una delle popstar maschili preferite dal pubblico femminile dai vent’anni in su è un dato di fatto. Grida e apprezzamenti irrilevanti dal punto di vista musicale si susseguono sin dall’apertura affidata alla sanremese Vivendo adesso, raggiungendo vette incredibili nel momento in cui Francesco si leva (addirittura!) la giacca di pelle rimanendo in camicia. Il cantante fortunatamente si concentra sull’esibizione e sui pezzi estratti da Tempo reale, presentati in una veste decisamente più rock rispetto al disco. In particolare, la stupenda Mai fa sussultare il cuore di chi non si è mai rassegnato allo split del tempo che fu tra il cantante e i Timoria. La band formata da Vincenzo Messina al piano e tastiere, Fulvio Arnoldi alla chitarra acustica e tastiere, Stefano Brandoni alla chitarra, Gabriele Cannarozzo al basso, Luca Meneghello alla chitarra e Phil Mer alla batteria, accompagna Renga senza esitazioni, donando impatto anche ai classicissimi inni (posti in chiusura di set) Angelo e La tua bellezza, oltre a ritmare decisamente le nuove Dovrebbe essere così, A un isolato da te e Dimenticarmi di te.

Il Teatro viene letteralmente giù, causa decibel e partecipazione popolare, sulla coinvolgente Sto già bene e sulla successiva Meravigliosa (Laluna), quando le fan lasciano le poltroncine e si fiondano sotto il palco. Spettacolare vedere chi era seduto in platea alta numerata, scendere le scale a tempo record e mischiarsi alla calca sottostante, per stare il più vicino possibile al proprio idolo. Festa doveva essere e festa è stata. In attesa del tour esteso che partirà in autunno, Renga può rilassarsi: le canzoni nuove funzionano bene dal vivo e la sua popolarità è nuovamente in ascesa.

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