Franz Ferdinand, una scarica di energia per Milano

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I Franz Ferdinand danno una scarica di energia al pubblico di Milano per la prima data del tour 2014. Ecco la recensione del concerto del 3 aprile. (Foto di Francesco Prandoni)

Milano, Mediolanum Forum (Assago), 3 aprile 2014. Quanta energia i Franz Ferdinand. Sarà la nostalgia per dieci anni fa, quando stupirono l’Europa con la loro Take Me Out. Sarà che poter portare in tour un album molto riuscito aiuta non poco. Sarà che con la quantità di hit che hanno in repertorio proprio non si riesce a stare fermi. Sarà che il mattino dopo ti trovi ancora a cantare i ritornelli della sera prima. Sarà quello che sarà, ma il concerto degli scozzesi è una scarica di vitalità per tutto il pubblico del Forum, che (cosa rara) sta in piedi dalla prima all’ultima nota anche sugli spalti.

Il palazzetto è sold out (anche se il secondo anello è chiuso e il parterre non è stracolmo) e il volume dei cori dei fan (età media 25 anni, ma con punte in su e in giù) riesce quasi a sovrastare la musica. Quasi. Perché qui sta la peculiarità di uno show del gruppo scozzese: sanno fare casino. Dieci anni, si diceva, sono passati dalla loro prima hit, ma non sembra passato tutto questo tempo per loro. L’impressione, nell’ascoltarli dal vivo, è quella di quattro ragazzi che vogliono ancora sfondare e per questo si impegnano a fare rumore. Tanto rumore. La sensazione, un po’ straniante, è quella di una giovane garage band che si esibisce in un palazzetto e può contare su un sacco di effetti, sintetizzatori e suoni premixati.

E qui sta il principale (e forse unico) difetto dello show, peraltro non del tutto imputabile ai quattro sul palco. Troppo spesso i suoni sono confusi. A volte la voce di Alex Kapranos (non sempre impeccabile, soprattutto sui bassi) sovrasta, altre invece soccombe. Le chitarre si confondono tra loro. La sezione ritmica è l’unica a galleggiare. Il Forum di Assago è noto per la scarsa qualità della sua acustica e va a finire che un gruppo con le caratteristiche dei Franz Ferdinand, con la sua dote di energia e rumore, risulti quasi più penalizzato rispetto ad altri artisti che magari sfoggiano suoni e arrangiamenti anche complessi, ma meno difficili da mixare live.

Detta la pecca della serata, resta il fatto che Alex e compagni riescono a dare al pubblico quello che ogni concerto rock dovrebbe fare. La voglia di lasciarsi completamente andare, senza pensare a quanta poca voce avremo domani, a quanto male proveremo ai piedi o alle gambe. E così nessuno stupore quando nelle prime file inizia un crowd surfing spontaneo o quando, con i pezzi più amati, tutto il forum salta a tempo. E l’amore dei fan italiani viene ripagato con una scaletta più lunga rispetto al solitoben cinque bis.

Il meglio i Franz Ferdinand lo danno con Do You Want ToWalk AwayLucid Dreams, la già citata Take Me Out (pur con qualche imperfezione nell’assolo di chitarra), Love Illumination e Outsiders, l’ultima prima degli encore, quando tutti e quattro si mettono alla batteria per un crescendo finale davvero riuscito. Ma il brano migliore è forse This Fire, anche (e soprattutto) perché è l’unico che riesca davvero a coniugare potenza e qualità acustica. Mentre prima Can’t Stop Feeling era stata l’esatto contrario, un mix di suoni (quasi) indefiniti tra loro.

La conclusione con Goodbye Lovers And Friends è riuscitissima. Il pezzo, molto bello, è perfetto per chiudere l’ultimo album tanto quanto i concerti dell’ultimo tour. Da rivedere a luglio in una location meno penalizzante.

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