Giorgia chiude il tour a Milano con un cerchio perfetto

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Giorgia sceglie Milano per l’ultima tappa del Senza Paura Tour 2014. Un concerto che segna la chiusura di un cerchio. La recensione della serata del 21 dicembre. Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 21 dicembre 2014. Siamo a fine anno e si fanno i conti. Natale è alle porte, lo capisci appena entri al Forum e vedi cappelli da Babbo Natale ovunque. La scenografia è composta da due palchi, il principale e un palchetto in posizione diametralmente opposta, con una platea composta da poltrone blu. È questa la cornice che racchiuderà l’esibizione di Giorgia. Come ultima data del Senza Paura Tour 2014 la cantante romana ha scelto Milano per chiudere il cerchio. Un cerchio, come lei stessa ammette, di vent’anni di canzoni con persone che da sempre la seguono e altre per le quali è la prima volta.

Le poltrone nel parterre (invece del pubblico in piedi) tolgono sempre quell’enfasi che ben si adatta ai concerti nei palazzetti. Il pubblico fatica a scaldarsi anche quando parte La mia stanza. Il palazzetto perde i tratti del teatro, almeno visivamente, e assume i caratteri di una disco tra luci a intermittenza che si riflettono dal mantello che fascia la cantante romana. Un countdown conta i secondi su Avrò cura di te e sulla versione new style di Nessun dolore di Lucio Battisti. Solo al termine di questo brano Giorgia ringrazia e il palazzetto risponde con un boato.

Il concerto contrappone proiezioni in HD e laser ad alto impatto visivo all’appeal semplice di Giorgia su quel palco, tra la sua personale «guerra allo spiffero», le battute tutte alla romana e il saluto al figlio Samuel presente in sala. Arriva poi il momento che molti si aspettavano: l’utilizzo del secondo palco. La cantante passa in mezzo al suo pubblico: solo allora la platea si alza, tra foto e complimenti e bambini di nove anni in lacrime per l’emozione. A fatica l’artista arriva al palchetto dedicando a Milano e al figlio Strano il mio destino, che dà inizio a un medley dei più grandi successi della cantante romana.

Tra continue standing ovation e un pubblico che ha finalmente carburato, scorre veloce uno show curato al millimetro per installazioni, proiezioni e fotografia. La cura del suono e degli arrangiamenti è stupefacente. Le versioni dei brani che propone in set list toccano veramente ogni genere: basti pensare a una Tu mi porti su molto reggaeton. Giorgia tocca note inarrivabili. Sempre perfetta, mai una sbavatura. Così, esco dal forum con una sensazione: il concerto è stato un maestoso spettacolo, ma è mancato quel pizzico di imprevedibilità che, a volte, può rendere una serata ancora più emozionante. Ma è vero che, quando si vuole chiudere qualcosa, se lo si fa con un cerchio perfetto è sempre meglio.

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