L’eterna giovinezza degli Iron Maiden

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di Jacopo Casati
Foto di Elena Di Vincenzo

Primo concerto italiano del 2016 per gli Iron Maiden, di scena al Mediolanum Forum di Assago (Milano) venerdì 22 luglio. Il Book Of Souls World Tour farà tappa anche a Roma e Trieste, ma l’appuntamento indoor era sicuramente un momento che i fan della band attendevano con grande trepidazione.

Il sold-out fulmineo fatto registrare mesi fa in sede di prevendita lasciava presagire a una grande serata. Così è stato. Il ritorno della band inglese nel palazzetto della periferia milanese a dieci anni di distanza dall’ultima apparizione, è stato semplicemente eccezionale. Cori da stadio come a un derby, partecipazione dall’inizio alla fine e ogni ritornello (anche quelli dei pezzi nuovi) sillabato insieme a Bruce Dickinson. Un affetto e una dedizione che toccano i punti più alti su brani leggendari come The Trooper, The Number Of The Beast, Fear Of The Dark e Hallowed Be Thy Name: veri e propri inni dell’heavy metal.

Gli Iron Maiden sono in forma smagliante. Pare impossibile che Bruce Dickinson abbia sconfitto un cancro non più di un anno fa, o che tutti i membri del gruppo stiano per compiere (o abbiano già compiuto) sessant’anni. Steve Harris, bassista e leader storico, sembra sempre un ragazzino: percorre la scena correndo da una parte all’altra senza fermarsi mai, incitando la folla e cantando ogni pezzo. L’energia che il sestetto sprigiona sul palco ha realmente pochi eguali. Non è necessario essere fan per capirlo. La passione e il coinvolgimento con cui i musicisti suonano nuove e vecchie canzoni è totale. I movimenti e gli spostamenti sullo stage sono studiati e frequentissimi. Non c’è una pausa e quando c’è, nei momenti più epici, acustici o lenti, è tremendamente funzionale allo spettacolo.

La scenografia è una delle migliori mai viste nella storia recente dei Maiden. Oltre agli schermi e alle strutture laterali che addobbano il palco, l’impianto luci è di prim’ordine, così come la resa sonora, con volumi elevati, nitidi e potentissimi nelle prime file. Quasi due ore piene di concerto e intrattenimento, in cui l’unica critica può essere fatta alla setlist (qui le canzoni suonate), che deve però cercare di accontentare generazioni di fan molto diverse tra loro e, contemporaneamente, presentare massicciamente l’ultimo disco.

Come già ribadito in occasione dello show a Bologna di due anni fa, gli Iron sono in uno stato di forma che hanno probabilmente attraversato soltanto negli anni ottanta. Cercate di non perderveli per nessuna ragione al mondo.
E speriamo che in futuro possano regalarci almeno un altro tour celebrativo. Donington ’92 manca infatti all’appello per completare quella storia inaugurata con The Early Days oltre dieci anni fa…

Intanto prosegue l’iniziativa di Panorama e TV Sorrisi e Canzoni dedicata agli Iron Maiden: il 26 luglio uscirà in edicola il doppio live CD Death On The Road registrato a Dortmund nel 2003 (doppio DVD a €12,90 prezzo rivista esclusa) e il 2 agosto il DVD Visions Of The Beast con la videografia ufficiale della band uscita nel 2003 (€14,90 prezzo rivista esclusa).

Guarda le foto del concerto.

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