Con la scusa di Ligabue, a Milano va in scena un amore senza tempo

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Un Mediolanum Forum completamente sold-out ospita la prima delle due tappe milanesi del Mondovisione Tour – Palazzetti 2015 di Ligabue. La recensione del concerto del 17 marzo 2015.

Mercoledì 17 gennaio, Mediolanum Forum, Assago (Milano). In una sera umida e fresca di marzo è andata in scena la prima delle due tappe milanesi (entrambe sold-out da tempo) dell’ultima parte del Mondovisione Tour di Ligabue. Iniziata a marzo 2014, la tournée ha portato il rocker di Correggio nelle principali città d’Italia e del mondo (Nord e Sud America, Australia e Asia i continenti che l’hanno visto sul palco per la prima volta). Entrata nel palazzetto ho immediatamente l’impatto con la marea di gente accorsa per assistere al concerto. In coda per prendere un panino di fronte a me due ragazze, poco più che maggiorenni, si confidano: «Non lo sentivo da un po’, mi ha chiamata con la scusa del concerto, il Liga lo ascoltavamo sempre insieme». Ho una sorta di flashback. Mi rivedo in loro e non solo per le menate amorose tipiche di quell’età. Anche io, infatti, ho un saldo e ricco passato da fan “del Liga”: primo concerto a San Siro nel 2002, per poi proseguire con palazzetti, Arena di Verona, Campovolo e svariati raduni del Bar Mario, fan club ufficiale di Luciano. So già che la serata sarà per me un continuo back in the days.

Mancano diversi minuti alle 21.00 e tutto il Forum intona il ritornello di Urlando contro il cielo. Questo sì che è un pubblico e questo sì che è un sold-out: il palazzetto così gremito di gente non l’avevo forse mai visto. Si spengono le luci, le urla squarciano il Forum e Luciano fa il suo ingresso puntualissimo. Lo show ha inizio con Il sale della Terra. Sullo sfondo un gigantesco ledwall compone la spettacolare scenografia fatta anche da un continuo gioco di luci. Già con Questa è la mia vita, secondo brano in scaletta, la fan “latente” prende il sopravvento e mi ritrovo a cantare a squarciagola. Sul palco tra gli altri anche il fedele Federico Poggipollini e Max Cottafavi, storico chitarrista dei primissimi album di Ligabue. «Il mio primo concerto al Forum risale a 22 anni fa, quando molti di voi non erano ancora nei programmi dei vostri genitori», dice Luciano introducendo Sono sempre i sogni a dare forma al mondo. In effetti salta subito all’occhio la quantità di ragazzi presenti, perfettamente amalgamati a chi ragazzo (per lo meno stando alla carta d’identità) non lo è più da tempo.

Guardano lo spettacolo si ha subito la sensazione che sia un’enorme festa per celebrare questo lungo e intenso anno di live. Ligabue sul palco sembra quasi senza tempo. In scaletta, oltre alle canzoni dell’ultimo album Mondovisione, molti pezzi che hanno fatto la storia della sua carriera. Primo fra tutti Salviamoci la pelle, brano del 1991 ma ancora incredibilmente attuale: «dedicato a tutti quelli che sono stati costretti a lasciare l’Italia per mancanza di lavoro o quant’altro». L’intero palazzetto sembra tremare con Urlando contro il cielo, a tal punto che anche i più impettiti della tribuna stampa si alzano in piedi e si lasciano andare a canti e urla. La canzone scelta dal pubblico per il concerto di questa sera è L’amore conta, eseguita in acustico da Luciano accompagnato “solo” dalla sua chitarra e dal suo pubblico. Le luci dei numerosi smartphone presenti fanno da accendini 2.0 in Certe notti, uno degli inni degli anni Novanta ma che sembra descrivere al meglio l’intensa serata. La festa finisce sulle note di Con la scusa del rock’n’roll. E mi chiedo dove sono stata tutto questo tempo e il perché della mia “pausa di riflessione” dai concerti del Liga.

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