I Litfiba sono ancora in forma. Il loro pubblico un po’ meno

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I Litfiba ripartono dall’Alcatraz: a Milano la serata di anteprima del Tetralogia degli elementi Tour 2015. La recensione del concerto del 13 gennaio 2015. Foto di Francesco Prandoni.

Alcatraz, Milano, 13 gennaio 2015. I Litfiba lo avevano detto in ogni modo (comunicati stampa, social network, etc) che questa serata sarebbe stata diversa dal solito. La discoteca milanese è sold out da settimane, si fatica ad avanzare oltre il mixer già dalle 21 tanto il pubblico è compatto. Partono le immagini del DVD relativo al Terremoto tour del 1993. Dopo l’iniziale entusiasmo e qualche karaoke collettivo durante i (bellissimi) momenti live relativi a un’epoca irripetibile, inizia a serpeggiare malcontento e frustrazione. I fan vogliono la band sul palco. Alle 22 ci sono anche dei fischi. Ingenerosi, visto che era chiaro sin dal momento dell’annuncio dello show che Piero e Ghigo avrebbero iniziato l’esibizione al termine della proiezione.

Il concerto comincia alle 22:20. Africa e Dinosauro aprono le danze. Qualcuno si aspettava opener diverse. La band è in forma: le new entry sotto il moniker Litfiba Ciccio Li Causi (basso), Sago Sagona (tastiere) e l’ormai consolidato batterista Luca Martelli, rendono il gruppo un rullo compressore, capace di essere ancora più potente e immediato del solito. Sotto il vulcano è dedicata a Pino Daniele, in coda al brano Piero intona un paio di strofe e il ritornello di Je so’ pazzo, omaggio all’amico recentemente scomparso.

La scaletta di questa serata di anteprima tour prosegue: arrivano chicche clamorose come Linea d’ombra e la cover di Rawhide (!), oltre alle bellissime La musica fa e Prima guardia. La folla partecipa ma nelle retrovie ci si domanda quando ascolteremo Fata Morgana piuttosto che Ritmo 2# o Spirito. Risposta: forse ad aprile. Questa sera i Litfiba hanno voluto realmente mettere in piedi una serata diversa dal solito. Un evento che, grazie a una setlist che concede a brani più conosciuti come Maudit e l’inno El Diablo di palesarsi solamente prima dei saluti conclusivi, ha avuto nella ricercatezza delle scelte la vera raison d’être.

Accontentare tutti è difficile se non impossibile, tuttavia mi sento di promuovere senza dubbio alcuno la volontà di Piero e Ghigo: dare spazio a brani mai suonati dal vivo (e che hanno anche creato problemi agli stessi musicisti durante l’esecuzione, come successo su Tammùria), regalandoci una serie di pezzi fantastici, spesso messi in secondo piano in passato per esigenze promozionali. Un modo importante per ricordare ai presenti che di belle canzoni i Nostri ne hanno scritte davvero tante nei Novanta. Il best of è spesso la via più comoda, i Litfiba in questo caso hanno percorso la strada meno scontata. Confermando, inoltre, di essere ancora in gran spolvero, divertendosi e coinvolgendo un pubblico sì affettuoso, ma lontano parente sia di quello ammirato nei filmati del DVD del 1993, sia di quello scatenato del Trilogia tour di due anni fa.

Guarda le foto del concerto.

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