Litfiba in concerto a Villafranca di Verona, una festa per tutti

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Una festa per grandi e piccini il concerto dei Litfiba a Villafranca di Verona. Continua il fortunato Trilogia tour che già in inverno aveva svelato tutto il proprio potenziale. Ecco la recensione della serata.

Castello Scaligero, Villafranca di Verona (Verona), 13 luglio 2013. Il Castello Scaligero di Villafranca di Verona è già di suo una location stupenda. Aggiungiamoci una serata fresca con qualche goccia di pioggia (nulla di sconvolgente rispetto ai nubifragi di Padova, Brescia e Milano tanto per capirci) persino gradevole, pubblico eterogeneo, famiglie con bambini al seguito e una (grandissima) band sul palco che sta vivendo quella che è oramai l’ennesima giovinezza. Questo il quadro fondamentalmente bucolico di un sabato vicino a Verona, per assistere con lo stesso entusiasmo di sempre al Trilogia tour dei Litfiba, un evento che da occasionale e irripetibile (leggi qui la recensione della prima a Milano a fine gennaio) si è trasformato in un susseguirsi di date sparse in tutta Italia.

L’energia e la passione che Piero, Ghigo, Marok e Aiazzi mettono ancora, a sei mesi di distanza, nell’esecuzione dei pezzi tratti dai primi tre leggendari album della band Toscana, fa immediatamente capire i motivi di questo successo. Successo che è stato confermato dall’uscita discografica di marzo e dal sold out di tutte le date primaverili previste nello Stivale. Questa sera stiamo belli larghi, la venue può ospitare migliaia di persone e oggi saremo in 1.500, ma il verbo dei Litfiba non si disperde neppure ai lati del palco. Partecipazione e incitamenti continui dal pubblico, anche troppa passione sulle prime battute, considerando che lo stesso Pelù ammonisce qualche esagitato lì davanti, intento più a pestare i vicini che a godersi lo show. Da segnalare qualche piccolo cambiamento nell’ordine dei brani rispetto alle precedenti esibizioni, specialmente all’inizio (pesante e azzeccatissimo) con Guerra e Versante Est anticipate rispetto alla setlist originaria, seguite a loro volta dalle “tradizionali” Eroi Nel Vento, Tziganata e La Preda. Una dolorosa esclusione c’è in effetti, Ferito non trova più spazio nella lista ed è un peccato. Quisquilie ovviamente, dato che l’impianto di base e l’abbondanza qualitativa offerta rimangono elevatissime.

Un altro concerto eccellente e divertente quindi, che lascia soddisfatti i fan ma anche i Nostri sul palco, con il sempre efficace Luca Martelli dietro alla batteria a completare un combo da cui ora, a dire la verità, non ci si può aspettare altro che un nuovo disco di inediti: abbiamo provato a carpire qualche novità a riguardo in una bellissima intervista realizzata un paio d’ore prima dello show con la band e che, a breve, sarà disponibile online anche sulla nostra webradio.

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