Grazie a Max Pezzali per aver messo al primo posto la musica, le parole e il cuore

max pezzali milano 2016 recensione-foto 14 luglio
di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Assago Summer Arena, Milano, 14 luglio 2016. Per una sera l’astronave Max è tornata alla base, atterrando all’Arena di Assago carica di energia e di grande musica. Ad accogliere capitan Max Pezzali una folla incredibile di persone, soprattutto trentenni e quarantenni pronti a cantare e ballare senza freni. Il concerto andato in scena ieri, durato ben due ore e mezza, è stato uno dei più belli e coinvolgenti mai offerti da Max nella sua Milano. Uno spettacolo intenso, in cui condivisione e nostalgia hanno lasciato il segno. Molti di noi sono tornati improvvisamente ragazzini, ascoltando quelle stesse canzoni che hanno fatto da colonna sonora a tanti momenti speciali della nostra vita. Il primo bacio, una cotta per un compagno di classe, un abbandono, un amore non corrisposto. Con le sue hit Max Pezzali ci ha accompagnati per buona parte della nostra adolescenza, riuscendo sempre a capirci e leggerci dentro, come fosse il nostro migliore amico pronto a sostenerci con una pacca sulla spalla e una battuta divertente.

E oggi, nonostante gli anni Novanta siano ormai lontani, nonostante qualche ruga in più e qualche capello in meno, ci ritroviamo ancora abbracciati a un suo concerto, con la stessa voglia di sorridere e di stare bene insieme. La forza di Max consiste nel riuscire a coinvolgere tutti, nessuno escluso, attraverso brani semplici ma mai banali, canzoni senza tempo e in grado di catturare la magia di un istante. Pezzali non ha mai fatto la star, ma si è sempre mostrato uno di noi, addirittura fiero di essere stato, ai tempi, lo sfigato numero uno della sua compagnia, l’amico consolatore delle ragazze mollate dal figo di turno, il ragazzo di provincia un po’ buffo e mai vestito alla moda. Quel giovane si è rivisto ieri sera sul palco dello Street Music Art festival, con l’umiltà e la simpatia che da sempre lo contraddistinguono.

«È sempre bello giocare in casa. Ogni volta che torno a Milano la vivo come un debutto, come fosse il mio primo concerto», ha confessato, per poi dedicare al pubblico Due anime, una dei suoi successi più recenti. In scaletta molti brani degli ultimi album, da È venerdì a L’Universo tranne noi, per non dimenticare Sei fantastica e l’ultimo singolo Non lo so (di cui è stato registrato il videoclip ufficiale proprio durante il live di ieri e che vedremo presto in televisione e sui canali YouTube dell’artista). Ma la vera festa è cominciata quando sono partite le note di Sei un mito, Hanno ucciso l’uomo ragno, Gli anni e Nord Sud Ovest Est, hit che hanno fatto impazzire la folla, tra pogo, cori da stadio e allegria smisurata. Per non parlare di Una canzone d’amore e Come mai, due perle romantiche che hanno fatto scattare baci e abbracci tra le coppie del pubblico. Il viaggio nel tempo di Max, tra passato e presente, è proseguito con La regola dell’amico, Nessun rimpianto e un medley acustico (voce e due chitarre) davvero emozionante, in cui il cantante ha ripescato dal suo ricco repertorio Se tornerai, Nient’altro che noi, Io ci sarò ed Eccoti.

Ventisei brani totali, tre pause remix offerte da dj Zak e una pioggia incessante di pura adrenalina per un concerto spassoso e costruito con passione e verità. Ritmo da vendere con Tieni il tempo e Rotta per casa di Dio, sospiri e lunghi applausi sulle parole di Sempre noi e Il mondo insieme a te, fino al gran finale con la specialissima Con un deca, in un’esplosone di coriandoli, stelle filanti e risate. «Grazie Milano, mi avete fatto un bellissimo regalo stasera. Quanti ricordi rivivono con queste canzoni. Ma la cosa più bella è condividerli con voi, sentire le vostre voci e cantare tutti insieme» ha detto emozionato.  No, Max, questa volta siamo noi a doverti ringraziare, per la serata perfetta che ci hai fatto vivere, per aver realizzato un live pazzesco, senza alcun bisogno di ricorrere ad effetti speciali, grandi scenografie, balletti e altre diavolerie tecnologiche. Grazie per aver messo al primo posto la musica, le parole e il cuore, ormai sempre più merce rara, soprattutto quando si assiste a un concerto.

Le foto del concerto

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