L’ennesimo grande concerto dei Metallica

Foto-concerto-metallica-milano-2-giugno-2015

Assago Summer Arena, Milano, 2 giugno 2015. Il Postepay Milano Summer Festival si apre ufficialmente con l’unica data italiana dei Metallica. La leggendaria thrash metal band ha concluso il Sonisphere Festival Italy, riversando su trentamila persone la consueta energia.

L’inizio è affidato a Fuel, pezzo d’apertura del contestatissimo album ReLoad, che nel 1997 fece arrabbiare i fan della prima ora dei Four Horsemen. Si recupera subito con una doppietta da urlo: For Whom The Bell Tolls e Metal Militia, inno di un genere intero, suonano a volumi altissimi sulla testa dei presenti. La scaletta continua a sorprendere almeno in questa prima parte di set: “Abbiamo scelto di suonare qualche brano che raramente proponiamo dal vivo”, dice il cantante James Hetfield. La gente apprezza e Disposable Heroes ha un impatto pari a quello di un treno in corsa senza freni. Le ossa delle prime file scricchiolano.

Ci si calma con Unforgiven II, altra chicca importante di una serata che vira di lì a poco verso i classiconi, dopo la riproposizione del nuovo pezzo Lords Of Summer, antipasto (riscaldato, visto che è già vecchio di un anno) di un ipotetico disco di prossima pubblicazione. Arrivano Sad But True, One e Master Of Puppets, intervallate da un altro recupero datato 1988 e già apprezzato durante lo scorso tour europeo: The Frayed Ends Of Sanity.

La doppia cassa di un Lars Ulrich (al solito) piuttosto sporco e approssimativo termina con l’indemoniata Fight Fire With Fire, prima che gli accendini salgano al cielo per la struggente Fade To Black. Le ultime quattro canzoni sono degli inni assoluti per la band americana: Seek And Destroy, Creeping Death (preceduta dall’accenno di Blitzkrieg, cover del gruppo omonimo incisa dai quattro nel 1984), Nothing Else Matters ed Enter Sandman chiudono uno show coinvolgente e dannatamente potente.

I Metallica sono ancora in grande spolvero: nonostante le 50 primavere siano già scoccate per tutti i componenti del gruppo, sembra proprio che quella che a tutti gli effetti è una delle band più amate di sempre (non solo in ambito mental) non abbia alcuna intenzione di fermarsi. Per la gioia di un pubblico che anche oggi ha risposto in massa alla chiamata dei propri idoli.

La location (era il battesimo del Postepay Milano Summer Festival) dove si è consumata l’adunata del popolo heavy si è però dimostrata non ancora pronta ad accogliere e gestire un pubblico tanto numeroso (parliamo di 30mila persone): assenza di zone d’ombra, presenza di un unico corridoio d’entrata e di uscita, difficoltà nello spostarsi verso i lati dove erano posizionati punti di ristoro e (pochi) bagni chimici. La qualità complessiva delle esibizioni delle band coinvolte al Sonisphere (c’erano anche Faith No More e Meshuggah, non esattamente gli ultimi arrivati) è stata tuttavia talmente di buon livello da far dimenticare il caldo e la calca creatasi nell’area concerti sin dal tardo pomeriggio. Ma c’è molto da migliorare, specialmente se si vuole davvero creare un evento che cresca, si stabilizzi e possa durare nel tempo.

Guarda le foto del concerto dei Metallica

Altri articoli su questo concerto

Commenti

Commenti

Condivisioni