Mika ci ha aperto le porte del suo magico mondo (e non vorremmo uscire più)

mika-milano-27-settembre-2015-recensione
di Laura Ritagliati
Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 27 settembre 2015. In questa calda sera d’autunno milanese va in scena il primo dei tre concerti di Mika nei principali palazzetti italiani. Dopo Milano, tocca a Roma e Firenze. Una bella prova per l’artista nato in Libano, cresciuto tra Francia e Inghilterra e che ormai da qualche anno è stato adottato dal pubblico italiano. Lo show apre la stagione dei concerti al Mediolanum Forum e l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: la curiosità di vedere all’opera uno dei protagonisti musicali (e televisivi) di questo autunno è palpabile.

Alle 21.15  Mika fa il suo ingresso in scena accompagnato dalla band. Il palco è sovrastato dalla gigantesca scritta luminosa “Heaven” che richiama la prima canzone in scaletta, No Place In Heaven appunto. Già dalle prime note il cantante mette in mostra tutta la sua potenza vocale, che a quanto pare non è fatta solo degli inarrivabili falsetti, suo marchio di fabbrica. Niente megaschermi o proiezioni fantascientifiche, sul palco spicca una roulotte che ricorda un po’ quella di Barbie e che improvvisamente si trasforma in una sorta di organo/carrozzone. La scenografia sembra quella di un coloratissimo spettacolo teatrale. La serata è iniziata da soli 5 minuti e Mika appare più in forma che mai: scintillante si scatena con addosso una camicia che sembra essere presa in prestito dall’armadio di Sir Elton John.

Una sorta di preghiera introduce Big Girl (You Are Beautiful). «Mi sento un po’ a casa stasera e a casa mia sapete che facciamo? Cantiamo!», gli basta questa frase per fare alzare in piedi l’intero palazzetto, comprese le file impettite della tribuna stampa. A seguire Grace Kelly, canzone con la quale nel 2007 tutto ha avuto inizio e che ha spopolato in mezzo mondo. Sfodera subito gli assi il buon Mika. Una via di mezzo tra un dandy moderno e un enfant terrible, Michael – suo nome all’anagrafe – è un vero e proprio animale da palcoscenico. Non sbaglia un colpo (e una nota) schizzando e saltellando da un lato all’altro del palco. Nel frattempo la scenografia è sbocciata in un gigantesco pop-up, fatto di grafiche e disegni che sembrano essere un omaggio ai quadri dell’amico (e fonte d’ispirazione) Dario Fo.

Il calore e la partecipazione del pubblico sono impressionanti e Mika è un vero e proprio mago nel coinvolgere e gestire le migliaia di persone presenti questa sera. L’apice si raggiunge con Underwater, quando il Forum è illuminato a giorno dalle torce degli smartphone che danzano a tempo con la voce di Mika, che divertito esclama «non ci sono mai state così tante stelle a Milano!». Ospite della serata Chiara Galiazzo, con la quale duetta in Stardust Lollipop. Non si risparmiano ancheggiamenti sulle note di Boom Boom Boom, We Are Golden e El Me Dit, quest’ultima vero e proprio rimedio naturale contro la depressione. In circa due ore di show Mika ci ha accolto e guidato nel suo mondo, un mondo di colori e scintillii ma anche di zone d’ombra, dove il vero paradiso lo si raggiunge solo accettando e ascoltando se stessi. Una volta là dentro, è difficile tornare sulla Terra.

Guarda le foto del concerto.

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