A decretare il vero successo dei Modà sono la passione e coerenza con cui fanno musica

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di Silvia Marchetti
Foto di Elena Di Vincenzo

Stadio San Siro, Milano, 18 giugno 2016. A due anni di distanza dal loro debutto a San Siro, i Modà sono tornati sul palco dello stadio meneghino con un doppio live che ha stregato oltre 90mila persone, nelle serate di sabato e domenica. Che piaccia o no, Kekko Silvestre e soci hanno dimostrato di essere una delle band italiane più potenti dal vivo, convincendo anche i più scettici sulla qualità della loro musica. Se da una parte il punto di forza del gruppo consiste proprio nella parte suonata, con chitarre e batteria a dettare il ritmo e ad esaltare il pubblico, dall’altra, è la voce di Kekko a fare la vera differenza. Il frontman ha spinto sull’acceleratore fin dalle prime canzoni, mettendo a dura prova le proprie corde vocali, ma regalando una delle sue performance migliori.

Il palco di San Siro, si sa, spaventa sempre, fa tremare le gambe e può giocare brutti scherzi. L’emozione, la tensione, l’ansia da prestazione spesso bloccano  anche i più grandi. Ma non i Modà, che si sono preparati a lungo a questo appuntamento, sfoggiando grinta e sicurezza, mostrandosi padroni di uno stadio letteralmente infuocato. È stato davvero un trionfo di gioia e di energia, un weekend  di rock e di passione maledetta.

Due ore di live, intense e sudate, e una scaletta importante, hanno permesso di rispolverare vecchi brani del repertorio dei Modà (da Nuvole di rock, brano del 2004, a Quello che non ti ho detto del 2006), ma soprattutto, di assaporare le canzoni degli ultimi anni, successi tratti da album da record come Viva i romantici, Gioia e Passione Maledetta (quest’ultimo, già a quota 150mila copie vendute). E se musica e cantato sono stati gli ingredienti più gustosi dello show, la ciliegina sulla torta è costituita dalla scenografia, imponente e spettacolare, con una passerella circolare, posta in mezzo al prato, che ha consentito a Kekko e musicisti di avvicinarsi ai propri fan, di abbracciarli e di guardarli dritto negli occhi.

In un girotondo di giochi di luci, palloncini e coriandoli, video e foto proiettati sui mega schermi, il concerto dei Modà non ha mai fatto registrare cali di tensione, se non durante la parte del medley acustico, in cui Kekko, accompagnato sulla passerella solamente da una chitarra, ha proposto brani più soft come Bellissimo, Non è mai abbastanza, Dove è sempre sole (dedicata alla figlia Gioia), A Laura e Mia.

Tra i momenti più belli del primo live di San Siro, l’esplosione sulle note di Sono già solo e La notte (che il pubblico ha cantato a squarciagola); l’intensità di pezzi come La sua bellezza, Doveva andare così, E non c’è mai una fine; la rabbia di Dimmelo e di Urlo e non mi senti, fino alla dolcezza disarmante di Francesco, il pezzo più intimo e amato da Kekko.

«Siete i più belli di tutti. Per una sera lasciate a casa i problemi e godetevi questo concerto», ha gridato il leader dei Modà, The Captain, come è stato soprannominato, rivolgendosi al pubblico di Milano. E via con l’immancabile Come un pittore, dedicata all’amico e collega Pau dei Jarabe de Palo, e Salvami, che ha costretto tutti ad alzare le mani al cielo e a saltare come matti. Lo stadio ha poi sognato ad occhi aperti con le note e le immagini di California, nata dopo un viaggio di Kekko negli Stati Uniti, di Cuore e vento, cantata in sardo, e di Gioia, tra prati verdi e cieli azzurri sullo sfondo.

Dopo un piccolo imprevisto tecnico sulle note di Che tu ci sia sempre (microfono spento, per la felicità della giovane fan invitata sul palco, che ha potuto abbracciare a lungo Kekko), è stata la volta di Arriverà, hit del 2011 portata a Sanremo con Emma, qui orfana della voce della cantante salentina ma non per questo meno coinvolgente. E prima di intonare Viva i romantici e Stella cadente, ultimi brani della serata, Kekko ha avuto ancora un po’ di fiato per ribadire quanto sia riconoscente a tutti coloro che li hanno supportati per arrivare a questo traguardo: «Ringrazio tutti i presenti, perché avete fatto qualcosa di grande questa sera. Ricordate di seguire sempre le vostre passioni. Fate le cose con amore. Come lo facciamo noi. Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che hanno lavorano per realizzare questo sogno. E ringrazio Dio. Pensavo di non avere più la forza di stare su questo palco, soprattutto dopo essere stato tanto tempo lontano dai concerti. E invece ce l’ho fatta, ce l’abbiamo fatta». Eccome se ce l’hanno fatta: i numeri parlano chiaro, il trionfo dei Modà è un dato di fatto. Ma, al di là delle copie, dei biglietti e degli spalti gremiti, a decretare il vero successo della band sono il calore dei fan e, soprattutto, la passione e la coerenza con le quali Kekko e compagni fanno musica. In barba alle critiche e alle malelingue.

Clicca qui per guardare le foto del concerto.

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