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Perfetta e vera allo stesso tempo, così Beyoncè ha conquistato Milano

recensione concerto Beyonce Milano 18 maggio 2013Assago (Milano), Mediolanum Forum, 18 maggio 2013. E’ stata una piovosa giornata di maggio ad accogliere il ritorno di Beyoncé in Italia, esattamente sei anni dopo la sua ultima apparizione live nel nostro Paese.

L’evento è stato accolto dai fan con religiosa devozione fin dal suo annuncio, pochi giorni dopo lo show che la performer ha tenuto al Superbowl 2013. Il concerto è infatti andato sold out meno di 15 minuti dopo l’apertura delle prevendite ufficiali. Orde di devoti hanno organizzato trasferte chilometriche per esserci, pronti per idolatrare la propria beniamina. Superando la pioggia, il vento, il sole e la fame, sono rimasti per ore accalcati in fila per garantirsi i posti migliori sotto il palco.

Il Forum è gremito. L’atmosfera è esplosiva. L’attesa è crescente. L’emozione è palpabile.

L’arrivo di Beyoncè in Italia è stato preceduto da una risonanza mediatica a cui è pressochè impossibile restare indifferenti. Nel bene o nel male. Fan o non fan. Se ne è parlato dappertutto. Se ne è parlato e se ne continua a parlare. A lato della bravura, dei pareri personali, il personaggio in questione ha fatto di sé e della propria immagine un imprescindibile argomento di discussione e di condivisione a livello mondiale. Vero o finto che sia. Quel che conta è che sia l’idolo di milioni di persone, che non aspettano altro che di vederla lì, sul palco, dal vivo, in carne, cosce ed ossa.

Ma l’attesa è finita. Si spengono le luci. Alzate i vostri smartphones al cielo.

Si apre il sipario. Un grande ledwall orizzontale sovrasta il palco. Un videoclip regale dai toni candidi precede l’inzio delle danze. I suoni sono profondi e vibranti. Un colpo di fuochi d’artificio e da una botola, all’improvviso, appare Lei, la Regina. Immobile nella classica posa che l’ha resa famosa: microfono in mano, vestito bianco, sguardo fiero e vento nei capelli (clicca qui per guardare le foto). Basta un “hello!” per dare il via allo spettacolo e parte Run The World (Girls) seguita da End Of Time. Il palco è semplice, pochi effetti speciali, tanta sostanza invece, tanto ballo, tante cosce e tanta energia. C’è il giusto pathos. Lo show è perfetto e studiato in ogni dettaglio, le pause sono calibrate, le mosse sono quelle di una grande professionista che conosce il proprio pubblico e sa dove portarlo, come in If I Were A Boy, nella quale la Knowles lascia cantare i suoi fans fino alla fine del brano.

Get Me Bodied è graffiante e profonda, fatta di tanto basso-batteria-fiati. Baby Boy lascia spazio invece ad un interessante gioco tra le sinuose figure delle ballerine ed il ledwall, usato per illuminarle, fino a farle diventare silhouette nere, stagliate sullo sfondo. Sulle note di Diva si accendono fuochi e fiamme, mentre la girl band che accompagna l’artista è davvero on fire. Seguono Naughty Girl, Party e Freak. Le pose sono perfette, il controllo del corpo è pressochè totale. Piume di struzzo, un po’ di effetto moulin rouge, molto vento e catwalk come se non ci fosse un domani. Su I Care, I Miss You e Why Don’t You Love Me? la mette giù dura: si presenta sul palco in trench nero, cappello nero e stivalata nera. Il tutto di pelle. Da sola in mezzo al palco, illuminata da un occhio di bue in controluce, canta con voce potente ed acuti da paura. Spettacolare. RnB puro e semplice. Per 1+1 viene introdotto un pianoforte a coda al centro del palco, sul quale Beyoncè si rotolerà cantando, vestita di una tutina blu di paillette, in un’atmosfera molto newyorkese e di altri tempi, dal sapore di night e whiskey.

Ed è a questo punto che, sulle note di Irreplaceable, la Signora Carter decide di dare un ulteriore duro colpo alle coronarie del suo pubblico delle prime file. Senza smettere di cantare, scende dal palco fino alle transenne e, facendosi sfiorare e desiderare, raggiunge il b-stage in mezzo al parterre. I fedeli accorrono per vedere il miracolo. La Santissima Incoronata è lì in mezzo a loro ed così vicina alla sua gente che la possono toccare. Canta, balla, salva vite umane e porta la pace nel mondo. E’ il palco della consacrazione. Parte Love On Top. Schioccano tutte le dita del Forum per questa grande hit che tutti sono pronti a cantare e ballare.

Torna sul main stage per dare vita al clou dello show. Attacca Crazy In Love ed il palazzetto esplode. Tutti cantano, tutti ballano. E senza sosta arriva anche Single Ladies. Beyoncè-Culoncè e le sue due meglio ballerine rievocano la memorabile coreografia di uno dei videoclip più riusciti della storia. Il pubblico è letteralmente in delirio e dopo questi due cavalli di battaglia è il tempo di Grown Woman, il nuovo e tanto atteso singolo. Le ritmiche diventano africane e tribali, l’atmosfera si colora di toni caldi ed allegri. Ma è tempo di gran finale e la Knowles rimane sola sul palco, in controluce, passa per un breve ed intenso omaggio a Whitney Houston, per finire con una profonda e lunga versione di Halo.

Lo spettacolo finisce lasciando l’aria che ancora vibra dell’energia che questa instancabile ballerina, cantante e performer ha profuso per tutti i suoi fan presenti. Così perfetta e così vera allo stesso tempo. Così dolce e così energica. Così umana e così inarrivabile. La Signora Carter ha conquistato Milano con l’amore per la musica, per il ballo e per la vita. Vero o finto che sia poco importa. Quel che conta è aver colmato quell’imprescindibile vuoto nei migliaia di cuori presenti e pulsanti che da oggi, forse, batteranno ancora più forte.

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