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Recensione concerto Bugo Milano Carroponte 9 settembre 2012

Sesto San Giovanni (Milano), Carroponte, 10 settembre 2012. «Ci rivediamo tra 9 anni e 7 mesi!». Con queste parole Bugo ha chiuso il suo ultimo concerto del Qualcosa di più importante Tour 2012.

Foto-Bugo-carroponte-sesto-san-giovanni-09-settembre-2012_PrandoniSesto San Giovanni (MI), Carroponte, 10 settembre 2012. «Ci rivediamo tra 9 anni e 7 mesi!». Con queste parole Bugo ha chiuso il suo ultimo concerto del Qualcosa di più importante Tour 2012 al Carroponte. Una tournée importante, diversa dalla precedente, come diverso è il suo ultimo lavoro, Nuovi rimedi per la miopia, dal precedente Contatti (che conteneva i singoli C’è crisi e Nel giro giusto). Cristian si è scatenato. Salito sul palco con l’allegria che lo contraddistingue (e dopo aver iniziato cantando dal backstage Non ho tempo, lasciando i musicisti “soli” sul palco, con i fan a chiedersi: «ma Bugo, dov’è?») ha celebrato l’ultimo appuntamento del lungo viaggio che, dopo i club l’inverno scorso, l’ha portato in giro per l’Italia questa estate.

I fan lo acclamano e lui risponde ballando, cantando, correndo sul palco e regalando tutte le canzoni che lo hanno reso uno dei più innovativi cantautori che la nostra scena possa vantare. Una volta sul palco, rompe il ghiaccio con Nel giro giusto (canzone tratta da Contatti, album del 2008) una delle sue hit, accompagnato dai visual che sullo schermo alle sue spalle regalano i disegni di Olimpia Zagnoli, immagini e colori che esaltano la musica del cantautore (guarda le foto). Bugo ed il suo pubblico fanno parte dello stesso viaggio, con il cantante che – come un Capitano – cambia rotta viaggiando fra le canzoni di una carriera ormai decennale.

Ed ecco allora che anche i brani del nuovo album,  Nuovi rimedi per la miopia, vengono acclamati dalla gente del Carroponte e cantati come se fossero sempre stati nel bagaglio di Cristian (vedi Comunque io voglio te). Nel momento in cui la nave attracca, il capitano Bugo scende fra il pubblico. Mentre i suoi musicisti continuano la danza, lui suona fra la gente – con loro, fra di loro – perché ama tutte quelle persone singolarment. La chiusura è un ultimo fuoco d’artificio: la sua canzone più celebre, C’è crisi, un pezzo avanguardistico come il suo autore che – se realmente decidesse di non farsi vedere per i prossimi 9 anni e 7 mesi – ci mancherà.

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