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Recensione concerto Elio e Le Storie Tese Monza Brianteo 25 luglio 2012

E’ sbarcato ieri sera a Monza l’Enlarge Your Penis Tour 2012 di Elio e Le Storie Tese, atteso da moltissimi fan che hanno occupato ogni posto libero sulla tribuna dello stadio Brianteo.

Recensione concerto Elio e Le Storie Tese Monza Stadio Brianteo 25 luglio 2012Stadio Brianteo, Monza, 25 luglio 2012. E’ sbarcato ieri sera a Monza l’Enlarge Your Penis Tour 2012 di Elio e Le Storie Tese, atteso da moltissimi fan che hanno occupato ogni posto libero sulla tribuna dello stadio.

Come da tradizione l’apertura dello show è stata affidata all’ottima cover di un classico del rock: in questo caso Baba O’Riley degli Who, definita da Elio “una canzone che parla di pasticceri...”, la cui interpretazione ha messo subito in chiaro (se ce ne fosse stato bisogno) la bravura di ogni singolo musicista. Sul palco la formazione tipo, con Elio alla voce, Faso al basso, Cesareo alla chitarra elettrica, Rocco Tanica e Antonello Aguzzi alle tastiere, Christian Meyer alla batteria, Paola Folli come voce femminile e ‘la belva del rock ‘n roll’ Mangoni (guarda le foto).

Lo show è stato un viaggio nel repertorio degli Elii che ha toccato, come ha sottolineato diverse volte il cantante, moltissimi temi di attualità. Dall’omosessualità (con la canzone omonima) all’integrazione (Pilipino Rock), Elio ha rivendicato la capacità del gruppo di spaziare tra moltissimi temi trasversali alla nostra vita, come per esempio il mondo di internet, spiegato da Rocco Tanica prima dell’inizio di Enlarge Your Penis. Non sono poi mancati gli aneddoti e i riferimenti alla cronaca più attuale, come nel caso dei guai giudiziari che stanno interessando in questi giorni il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, commentati da Elio con un semplice ma efficace “Godo!“.

Apprezzatissime dal pubblico Come gli Area, tributo a uno dei più importanti gruppi del rock progressivo italiano, e Parco Sempione, tormentone estratto da Studentessi, l’ultimo disco pubblicato dalla band, ben quattro anni fa.

La chiusura della prima parte di concerto è stata affidata al classico Born To Be Abramo, cantata a squarciagola da tutto il pubblico, e dopo una breve pausa la band è tornata sul palco proponendo un’altra cover: questa volta Saturday Night’s Alright (For Fighting) di Elton John, che ha esaltato le capacità vocali di Paola Folli, “vincitrice di X-Factor” secondo la definizione di Elio. Giunto il momento dei saluti, gli Eelst hanno ringraziato i presenti con il classico Tapparella, vero e proprio inno che ha unito il pubblico in un “Forza panino” cantato all’unisono.

In quasi due ore di show Elio e compagni hanno dato al pubblico ciò che si aspettava da loro: una miscela di musica e divertimento ripagata da un affetto e da una simpatia riconosciuti a pochi altri gruppi italiani.

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