Notizie

Fiorella Mannoia, la recensione del concerto di Padova 6 ottobre 2012

recensione concerto fiorella mannoia padovaGran Teatro Geox, Padova, 6 ottobre 2012. Grande spettacolo dalle mille sfaccettature al Geox di Padova con una Fiorella Mannoia davvero in gran forma. Cambi d’abito d’effetto, luci colorate, ritmi tribali, reggae, rap, folk e pop, e chi più ne ha più ne metta, la cantante romana ha saputo trasformarsi da donna di classe, indossando un elegantissimo abito da sera, a scatenatissima teenager in jeans e maglietta, passando anche attraverso balli tribali con una gonna bianca e larga fatta sapientemente roteare  a suon di tamburi (guarda le foto).

E’ stato come un giro intorno al mondo, nel sud del mondo, quello che ha voluto raccontare nell’ultimo disco, Sud appunto. Con interpretazioni sempre di altissimo livello Fiorella ha regalato uno show a tutto tondo con atmosfere sempre diverse e coinvolgenti. Musica , danza  e poesia sono stati gli ingredienti della serata, ma anche molta allegria e gioia di vivere con un saluto finale a tutto il pubblico presente. Si parte subito con un suo cavallo di battaglia: I treni a vapore, e più che un cavallo lo potremmo definire un “purosangue”, visto che è da vent’anni  che continua a vincere insieme a lei (ha conquistato cinque volte il premio Targa Tenco come migliore interprete, unica cantante ad averlo vinto per più di una volta in questa categoria) .

“Ciao Padova!” saluta educatamente con un inchino, “grazie infinite per questa accoglienza”. Moltissimi i brani tratti dall’ultimo album: Quando l’angelo vola, Io non ho paura, Dal tuo sentire al mio pensare, dolcissima e stupenda  con una intro di flauto e pianoforte,  Portami via,  Se solo mi guardassi, una ballad alla Fossati (che infatti ne è l’autore), Non è un film, un rap in stile Jovanotti e Se il diluvio scende. Ma anche pezzi storici come Il cielo d’Irlanda e Quello che le donne non dicono, che l’ha portata al successo facendole vincere il Premio della Critica a Sanremo ’87.

Immancabili poi le cover di Sally di Vasco (Fiorella si muove proprio come lui!), Via con me di Paolo Conte in versione reggae, Clandestino di Manu Chao, Cara di Dalla, commovente con solo voce, chitarra e pianoforte; Mio fratello che guardi il mondo  e Buontempo entrambi di Fossati. Ed è con quest’ultima che Fiorella, inaspettatamente,  scende tra il pubblico e fa il giro di tutto il teatro fin su le gradinate per salutare ed abbracciare tutti: dalle prime alle ultimissime file.

Sul palco, oltre alla storica band, anche i bravissimi ballerini e musicisti del Projecto Axè, associazione che si occupa di recuperare i giovani di strada in Brasile, che con spettacolari salti e perfette esecuzioni di capoeira hanno contribuito al successo della serata. L’impegno sociale della Mannoia è infatti il fil rouge che attraversa tutti i brani di Sud (leggi l’intervista che ha rilasciato ad Onstage). Paladina della libertà in tutte le sue forme,  si affretta a ricordare che per quanto la riguarda durante il concerto è possibile filmare, registrare, postare su Facebook e su YouTube. La cosa divertente è che lo fa immediatamente dopo che l’annuncio dello speaker che ricorda il divieto assoluto di filmare, fotografare, registrare… Grande Fiorella!

Commenti

Commenti

Condivisioni