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I Gossip in concerto a Milano: il loro spirito punk non è sparito

Recensione concerto Gossip Milano 27 novembre 2012Milano, Alcatraz, 27 novembre 2012. Sono passati tre anni da quando i Gossip tennero un trionfale concerto al PalaSharp di Milano, in piena Heavy Cross mania. Tre anni in cui l’esplosiva frontwoman Beth Ditto ha intrapreso una svolta pop che ha portato lei alla pubblicazione di un Ep solista dal sapore dance e i Gossip all’uscita di A Joyful Noise, il loro disco più pop. Una svolta che non ha portato il risultato sperato, dal momento che ad accogliere la band dell’Arkansas stasera c’è un Alcatraz in versione ridotta e nemmeno molto pieno. La forza del gruppo dal vivo però non è scalfita dall’ammorbidimento del sound e lo spirito punk che ha animato gli esordi emerge subito quando i tre (più due musicisti) mettono piede sul palco.

Intorno alle 21.30 Beth Ditto e compagni si presentano in scena e attaccano con Move In The Right Direction (dal nuovo disco) e Listen Up, classico che però in pochi tra il pubblico sembrano riconoscere. Come sempre l’approccio della cantante è diretto e sincero, senza atteggiamenti da diva o costruzioni teatrali nella struttura dello show. Il contatto con i fan è fisico e la voce non si cura della ricerca della perfezione del disco ma, forte della sua incredibile potenza e del suo inconfondibile timbro, riarrangia melodie e ritmiche. La scaletta prosegue con una panoramica degli ultimi lavori della band, da Men In Love a Four Letter Word, passando per Get A Job, fino ad arrivare al finale della prima parte di concerto, affidato a Standing in the Way Of Control. Beth Ditto scherza, stringe mani, bacia le prime file, firma autografi e dimostra una potenza vocale impressionante, che non richiede nessuna concentrazione particolare, come dimostra quando canta con il microfono stretto sotto l’ascella mentre tenta di mettersi un orecchino regalatole da una ragazza del pubblico.

Dopo la pausa di rito, l’encore prevede una chicca: la cover di What’s Love Got To Do With It di Tina Turner (con tanto di dedica) e Heavy Cross, lasciata per ultima per un finale memorabile. Quando i suoi compagni di band sono già nei camerini, Beth rimane sul palco per salutare il pubblico e sembra commossa (e sincera) quando giura che questo è il concerto più bello che abbia mai fatto in Italia. Dopo qualche minuto lascia il palco controvoglia, intonando un coro a cui il pubblico si unisce per accompagnarla fuori, sorpreso da una voce potente ma fragile che tanto assomiglia alla sua custode.

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