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Recensione concerto J Ax Carroponte Milano 12 giugno 2012

Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano), 12 giugno 2012. Il concerto milanese di J-Ax doveva essere il secondo appuntamento del suo Meglio Live Summer Tour. E invece è l’esordio.

Foto-concerto-j-ax-live-carroponte-sesto-san-giovanni-12-giugno-2012_Prandoni_143-2Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano), 12 giugno 2012. Il concerto milanese di J-Ax doveva essere il secondo appuntamento del suo Meglio Live Summer Tour 2012. Invece, la data in programma di Cagliari (Fiera Campionaria) del 9 giugno scorso è stata posticipata al 31 agosto e spostata all’Arena Sant’Elia, rendendo di fatto quello di ieri sera l’esordio della nuova tournée di Ax. Oltre 7000 persone ad acclamarlo, sotto palco (biglietti esauriti in prevendita). Altre 2000 fuori dai cancelli del Carroponte. Un trionfo annunciato. Perché Milano è casa sua, qui vive e ha sempre avuto un’accoglienza particolare, basti ricordare i sold out del 2010 (con ben quattro date in cartellone) e del 2011, sempre all’Alactraz.

Alessandro Aleotti è un animale da palco. I suoi live sono carichi di ritmo, suoni, birre, elettricità musicale e danze di ogni genere. Sempre, e per tutti. Molti sono i guest che sono venuti a vedere il “nuovo esordio” di J-Ax. In coda mi trovo di fianco Neri Marcorè. Fra il pubblico, Max Pezzali e Paolo Jannacci (entrambi saliranno sul palco per duettare con il protagonista della serata). Tutti in fila per Ax. E lui, sul palco, a restituire tutto, fin dall’attacco. L’inizio è scoppiettante grazie anche al supporto della sua band, L’Accademia delle Teste Dure, composta da Space OneFabio-BGuido StyleDj Zak e Steve Luchi.

L’alchimia fra J-Ax e il suo gruppo è come un grande abbraccio, lo stesso che lega pubblico e artisti dalla prima canzone all’ultima. Quasi trenta i pezzi, con Ax che ripercorre la carriera solista alternando brani storici come Noi no, Gente che spera Ti amo ti ammazzo ai singoli del nuovo album (Domenica da comaAncora in piedi, Meglio prima I Love My Bike) fino all’ultimissima Brillo ma da lucido. Tutto è in chiave rap’n’roll, miscela di rock e rap che è diventato il credo artistico di Alessandro in questa seconda fase della sua carriera. Miscela che dal vivo funziona ancora meglio che su disco. A dir la verità c’è più “roll” che “rap”, l’approccio è quasi punk. Ma è un fatto positivo. Una bomba.

Tra le note liete della serata, le partecipazioni a sorpresa di Paolo Jannacci (su Altra vita), Max Pezzali (su Decadance) e Paola Turci che, assieme ad Ax, ha cantato una fantastica versione di Fuck You. Immancabile il tributo allo scomparso Adam “MCA” Yauch dei Beastie Boys, figura chiave della contaminazione tra rap e rock. A lui, J-Ax deve sicuramente qualcosa.

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