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Recensione concerto Jethro Tull Milano Teatro Smeraldo 1 giugno 2012

Leggi la recensione del concerto di Ian Anderson dei Jethro Tull, a Milano con Thick As A Brick, Teatro Smeraldo 1 giugno 2012

Recensione concerto Jethro Tull Milano Teatro Smeraldo 1 giugno 2012Milano, Teatro Smeraldo, 1 giugno 2012. L’atmosfera che avvolge il concerto di Ian Anderson dei Jethro Tull, a Milano con Thick As A Bricke’ delle grandi occasioni: un po’ amarcord, un po retro’, fra personaggi  brizzolati e figli degli anni ’70, che per una sera vogliono rivivere le emozioni di qualche decennio fa. Fra il pubblico, anche qualche ragazzotto con le braghette corte accompagnato dal papà orgoglioso, che racconta e spiega al figlio che ai suoi tempi del liceo, questi concerti si facevano all’aperto, in posti improvvisati e con un’acustica al limite dell’ascoltabile. Il palco è scarno: ai lati la sontuosa batteria blu elettrico e le spiritate tastiere, al centro lo spazio è tutto per il diavoletto polistrumentista scozzese. Alle spalle un grande megaschermo pronto a ipnotizzare i fan. I musicisti si fingono inservienti e  travestiti da magazzineri,  preparano goffamente il  palco, spolverando gli strumenti e controllando le spie. Si parte. La band prende possesso dello stage ed indossa i costumi di scena. Ian afferra la sua piccola acustica ed inizia le danze. Bandana nera, gilet ed anfibi. Le note di uno dei  concept rock  più famosi  al mondo, datato 1972,  prendono corpo. Tutto è fedele all’ overture originale con un tocco di ilarità che spezza la scorbutica opera e la rende più approciabile, dopo oltre quarant’anni dalla sua pubblicazione. La presenza e la personalita’ di Anderson sono toccanti, anche se la voce risente inevitabilmente del  peso dell’ interminabile carriera. Ottima la sinergia con la band, fra stacchi repentini, filmati e scenette surreali. I suoni degli strumenti si intrecciano con leggerezza e sublime tecnica al ritmare della storia. L’ hammond ed il flauto giocano a rincorrersi, mentre le voci sono supportate da un giovane allievo del maestro Ian, che si destreggia sul palco con discreta efficacia e teatralità. Per chi non conoscesse l’opera, Thick As A Brick è composta da una sola infinita cavalcata, che travolge l’ascoltatore dalla prima  all’ ultima nota: la performance live rende un meritato omaggio ad una composizione che ai giorni nostri appare anacronistica, ma che tuttavia  coinvolge ed avvolge ancora oggi  in tutte le sue sfumature. La seconda parte dello show è dedicata al nuovo secondo capitolo, fresco  di pubblicazione, più immediato e rock,  ma in assoluto non meno suggestivo del primo. Chiude il tutto una presentazione video del gruppo, ancora sotto il segno del gioco, vera colonna portante del concerto, insieme alle immortali note della musica dei Jethro Tull. Un tributo ad un uomo, ad una band e ad un album che hanno fatto storia. Massimo rispetto ed ammirazione.

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