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Linea 77 in concerto a Torino, deflagra sul palco la nuova line-up

I Linea 77 si sono esibiti in concerto all’Hiroshima Mon Amour, presentando a un pubblico caldissimo i brani del nuovo EP e la line-up che vede Dade nelle vesti di cantante. La band giocava in casa e ha raccolto unanimi consensi. 

Recensione concerto Linea 77 Torino 8 febbraio 2013Torino, Hiroshima Mon Amour, 8 febbraio 2013. In casa Linea 77, il 2013 verrà ricordato come l’anno in cui è avvenuto un importante cambiamento all’interno della band: l’uscita di Emiliano dal gruppo a ottobre 2012, sostituito da Dade, già bassista e, nell’ultimo periodo, chitarrista della band. Ora i Linea sembrano aver raggiunto una nuova stabilità con l’EP La speranza è una trappola (Part 1) e la curiosità di vedere all’opera la nuova formazione era tanta.

Ovviamente il pubblico torinese non ha certo fatto mancare calore e supporto a uno dei gruppi alternativi più noti e longevi della città, attendendoli con ansia già durante l’esibizione dei supporter, i locali Settembre Nero. Il giovane trio di musica electro rock ha presentato il nuovo EP La dittatura del Piano B, un’interessante commistione tra rock alternativo italiano, suggestioni elettroniche in territori drum ‘n’ bass e grinta da vendere.

Un veloce cambio palco e viene il momento dei Linea, acclamati a gran voce dai presenti. Si parte subito spingendo sull’acceleratore e il trittico Il veleno – Sempre meglio – Evoluzione mette subito in chiaro il fatto che i Linea 77 sono rimasti quelli di sempre: puri animali da palcoscenico, delle molle impazzite che schizzano da una parte all’altra  trascinati dal nuovo duo Nitto e Dade. La nuova veste di frontman sembra essere congeniale a Dade, che è parso subito a proprio agio nel ricoprire il ruolo che era di Emi. Non ci sono quasi tempi morti, i brani si susseguono uno dopo l’altro e si spazia principalmente nel repertorio più recente della band; oltre ai pezzi del nuovo EP trovano spazio tra le altre Inno all’odio, Vertigine, Il mostro e Mi vida. Tra i momenti che ormai possiamo considerare dei classici, non poteva però mancare Moka, unico estratto da Ketchup Suicide, che è riuscita a scatenare il solito pogo selvaggio sotto al palco e 66 (Diabolus in musica), che tanta fortuna ebbe anche grazie alla collaborazione con i Subsonica.

Il concerto raggiunge però l’apice su due brani: La caduta, direttamente dall’ultimo EP con special guest a sorpresa MC Victor degli LNRipley a cantare con Nitto e Dade sul mid tempo irresistibilmente dubstep (che va tanto di moda oggi), e Fantasma, traccia conclusiva dove il pubblico è stato protagonista assoluto cantando a squarciagola dall’inizio alla fine. Successo totale quindi, e chiara conferma dell’eccellente stato di forma dei nostri.

 

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