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Recensione concerto Mika Vigevano 24 luglio 2012

Vigevano, Castello Sforzesco, 24 luglio 2012. Il concerto di ieri sera aveva un sapore particolare: per gli Ultima, per Mika, e per gli organizzatori della rassegna, chiusasi proprio con lo spettacolo del cantautore britannico.

Recensione concerto Mika Vigevano 24 luglio 2012Vigevano, Castello Sforzesco, 24 luglio 2012. Il concerto di ieri sera (guarda le foto) aveva un sapore particolare: per gli Ultima, il gruppo d’apertura, per Mika, salito sul palco dei 10 Giorni Suonati molto carico, e per gli organizzatori della rassegna, chiusasi proprio con lo spettacolo del cantautore britannico. Il gruppo pavese ha sfruttato appieno la vetrina del Castello Sforzesco per dimostrare di avere le qualità per arrivare lontano, con un potenza che miscela pop e rock. Canzone numero 1, il loro ultimo singolo ne è la testimonianza, con un ritornello che si fischietta e rimane nella testa.

Dopo gli abbracci di rito sul palco, le luci si abbassano e si respira l’attesa per Mika. Questa è la sua unica data italiana dell’estate 2012 e il pubblico lo aspetta con trepidazione. Dopo il trionfo al Forum di Assago nella primavera del 2010, ci si aspettava molta più gente per il suo grande ritorno, anche se bisogna comunque tenere presente che il suo prossimo e terzo disco, Origin Of Love, uscirà il 18 settembre. Alle 22 e 20 le zanzare si assiepano attorno al mixer, sale l’urlo dei fan (molti sembrano essere legati a Mika come fosse il loro unico ed assoluto idolo) e il cantante entra sul palco. Camicia bianca, pantaloni neri e bombetta, si prende il palco con una disinvoltura disarmante, una facilità di ballo che coinvolge fin dall’attacco della prima canzone, Big Girl (You’re Beautiful) un’autentica hit sulla quale tutto il pubblico comincia una danza che continua con Relax (Take It Easy).

Ha il pubblico in mano. L’alchimia tra Mika e la sua gente è talmente forte che su Blame It On The Girls gli riesce di dividere i fan in due gruppi, maschi contro femmine, in una gara di canto sul ritornello. Restare indifferenti al ritmo del cantante inglese è impossibile, anche perché le sue dote vocali lasciano esterrefatti, supportate poi da un gruppo ed una qualità del suono notevoli. Lui infila un pezzone dietro l’altro, cantando e ballando (letteralmente) sul pianoforte. Esplosivo in tutte le movenze, anche negli intermezzi tra un brano e l’altro, sa come ingraziarsi l’audience. Molte le frasi in italiano, le imprecazioni contro le zanzare e le dediche per l’unicità della serata in una cornice come quella del Castello Sforzesco (Mika è uno dei pochi artisti passati su questo palco che sembra conoscere la differenza tra Vigevano e Milano).

Colpisce la dialettica del cantante quando la sua corista “tiene” – a lungo – il coro di Love Today: «Quando sarete nel vostro letto, lei starà cantando ancora. Quando sarete in aereo, lei starà cantando ancora. Quando farete l’amore con vostra moglie, lei starà cantando ancora. Avete un solo modo per farla smettere: iniziare a ballare al mio tre». In tutto questo, Mika ha cantato anche cinque pezzi del nuovo disco, tra cui e Lola («Un’altra canzone d’amore», che il pubblico però ha cantato subito con grande partecipazione) e il singolo Origin Of Love (leggi la scaletta del concerto di Mika a Vigevano).

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