Dopo San Siro i Negramaro colorano anche l’Olimpico di Roma

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Un Giuliano ritrovato dà di nuovo voce a degli ispiratissimi Negramaro in concerto all’Olimpico di Roma, gremito di vecchi e nuovi fan. Ecco la nostra recensione della serata.

Recensione concerto negramaro roma

Stadio Olimpico, Roma, 16 luglio 2013. I Negramaro avevano promesso di farci ballare quest’estate e non si sono smentiti: i sei della band salentina, sciolti e rilassati forse anche grazie anche alla data di sabato scorso a San Siro, stasera hanno offerto uno spettacolo impareggiabile di quasi tre ore di musica non stop. I nuovi brani (sei, come i membri della band) si sono alternati ai vecchi, rielaborati ed arrangiati in virtù delle numerose partecipazioni di ospiti esterni.

Non nuovi a collaborazioni nei live, anche in questa occasione i Negramaro hanno dato spazio ad altri artisti: il rapper Marracash e il dj Big Fish hanno regalato una versione remix di Via le mani dagli occhi e Una storia semplice; i Gnu Quartet (tre archi ed un flauto traverso) hanno donato un sound magico ad Un passo indietro ed alla versione strumentale di Io non lascio traccia; la Salento Trumpet Session ha dato quel tocco in più a Sole e Gommapiuma; assolutamente degno di nota l’intervento di Capone & Bungt Bang in Mentre tutto scorre, sulle cui note lo stadio è letteralmente esploso; il progressivo crescendo di partecipazioni esterne è culminato nel momento in cui è comparsa Elisa, che ha duettato con Giuliano nei due brani scritti a quattro mani Basta così e Ti vorrei sollevare.

L’apertura del concerto con Estate, come fosse un vero inno, ha scatenato subito tutti i presenti, l’opener è stata poi seguita da L’immenso e Meraviglioso. Dopo questi pezzi lenti si è liberata la voglia di rock del gruppo, per tornare ai lenti in seguito con una versione quasi acustica di Solo 3min e una rivisitazione quasi da jazz bar di Cade la pioggia. Il brano SEI, tratto dall’ultimo cd e dal testo molto fitto, è stato un po’ penalizzato dalla location. Commovente la dedica che Giuliano ha fatto al padre intonando Solo per te.

Anche gli altri membri della band hanno avuto il proprio spazio, per rimarcare come i Negramaro siano sei e non solo Giuliano, cantante e front-man. I ragazzi sono stati liberi di esprimere, in assoli inframezzati ai brani, le loro capacità tecniche. Dal canto suo, Giuliano ha dimostrato ampiamente di aver recuperato la sua voce, soprattutto rispetto al precedente Casa69 tour.

Infine, merita di essere citato un messaggio politico (anche questo spesso presente nei live dei Negramaro) espresso in riferimento ai recenti episodi di politica italiana: “I colori della pelle sono mille, ma in realtà sono uno solo. Parliamo solo d’amore e buona vita a tutti”. Il concerto si è dunque concluso sulle note di Parlami d’amoreUna storia semplice.

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