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Recensione di un concerto glam e molto seventies: i Darkness a Milano

Recensione concerto The Darkness Milano 11 marzo 2013Milano, Alcatraz, 11 marzo 2013. Era grandissimo l’hype che circondava il concerto da headliner dei Darkness, dopo il doppio appuntamento al Gods of Metal lo scorso giugno e l’apertura del concerto di Lady Gaga del 2 ottobre 2012. Il gruppo fa il suo ingresso sul palco dell’Alcatraz alle 21.15 in punto sulle note di Every Inch Of You: il pubblico è già in visibilio, non a caso il concerto era andato esaurito già da diverso tempo.

Justin Hawkins, avvolto nella sua tutina a strisce bianche e nere (clicca qui per guardare le foto), è il solito grande istrione che abbiamo conosciuto nel lontano 2003, l’amalgama tra i vari componenti della formazione britannica è ancora ottimale. Sembra quasi che la lunga pausa del passato non ci sia mai stata! Justin impiega pochissimo per riconfermarsi un frontman totale, tarantolato e abilissimo nel cambiare registri da un momento all’altro, dote che gli permette di essere glam e al contempo maledettamente seventies. L’audience è totalmente ai suoi piedi, lui lo sa e gestisce la situazione da consumato entertainer. La setlist rimbalza tra presente e passato, alternando pezzi dell’ultimo Hot Cakes ad altri del debut album capolavoro Permission To Land, uscito dieci anni fa. Unica eccezione One Way Ticket, estratto da One Way Ticket To Hell And Back, secondo disco di inediti datato 2005. Da Growing On Me a Concrete, passando da Stuck In A Rut e She Just A Girl, Eddie, Justin saltella, suona, si dimena e fa scatenare il pubblico come in una vera festa all’insegna del rock’n’roll.

Immancabile, ovviamente, il momento della ballad con Love Is Only A Feeling. Hawkins e compagni sono dei gigioni, lo dimostrano quando, dopo che il pubblico intona il coro da stadio “Olééé, Olééé, Darkness, Darkness!”, improvvisano una linea melodica per far continuare quel motivetto a lungo. La triade conclusiva è affidata a The Best Of Me, Love On The Rocks With No Ice e nel mezzo alla riuscitissima cover di Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead, che dal vivo rende ancora di più: missione pericolosa quella di rifare una canzone in una versione totalmente diversa (se l’originale è molto triste, questa è molto aggressiva ed incazzata) ma portata a termine con successo.

I Darkness funzionano ancora, se ne è avuta la conferma stasera, grazie all’entusiasmo e all’affetto dei milanesi che si sono mobilitati in massa per poterli vedere nel loro coloratissimo show. Queste sono good vibes, quelle che sanno anche sconfiggere la stanchezza, uno spirito positivo – che tanto contrasta con il loro nome – che ricarica corpo e mente. Protagonisti di una reunion parecchio discussa, i Nostri paiono ora pronti per riprendersi quell’ampio pubblico che nella prima metà degli anni Duemila li aveva portati a essere una delle rock band più apprezzate in assoluto.

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