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Convincono anche a Roma i Two Door Cinema Club, la recensione del concerto

recensione-concerto-two-door-cinema-club-roma-23-febbraio-2013Ciampino (Roma), Orion Club, 23 febbraio 2013. È in un umido venerdì 23 febbraio che all’Orion di Ciampino approdano i Two Doors Cinema Club. Il terzetto nordirlandese promuove in questi mesi il suo Beacon, secondo passo in studio di una carriera ancor giovane ma già prossima a crocevia importanti.

Pur nella sua sostanziale innocenza festaiola da party universitario, l’esordio di Tourist History aveva infatti scomodato accostamenti significativi in ambito indie rock, come quello con i Modest Mouse – non tralasciando qualche ambizione di innovazione grazie alla quale riprendere e magari aggiornare la ricerca stilistica di gente come Franz Ferdinand, Strokes, Interpol o Bloc Party. A pensarci, insomma – e a sentirli in studio – il loro percorso finora pare rimandare non troppo da lontano a quello degli Editors, o – in altra scala – di altre (ex?) promettenti stelline indie come Wombats e Vampire Weekend.

Partendo da simili premesse sarebbe stato sin troppo semplice dipingere questi Two Door Cinema Club come l’ennesima maybe-next-big-thing prossima allo schianto contro muri di paragoni troppo impegnativi. Invece, all’incontro live (clicca qui per guardare le foto) mi aspetta una band ben rodata e  soprattutto consapevole del proprio momento, che attraverso uno show di grande intensità riesce sia nell’obiettivo di riconfermare il proprio DNA tagliente e danzereccio di indie rockers che in quello di non lasciar cristallizzare l’ascolto nei troppi luoghi comuni del genere.

Obiettivo centrato grazie a una ricetta revival pop vitale e pulsante suonata con impressionanti impatto e pulizia, che, pur abbondando nelle concessioni a un copione fatto di dinamici assalti ritmici e chitarre lancinanti eppure ariose, non rinuncia a miscelarle con una vena intimista e sognante. E che in alcune occasioni sfocia in qualche malinconico risvolto dal sapore vagamente bluesy o addirittura in sporadici accenni di una psichedelia ben calata nel contesto. La scaletta pesca ovviamente a piene mani dall’ultimo disco, ma riserva anche a quello d’esordio diversi ripescaggi: la parte del leone spetta alla divertente What You Know nonché ovviamente ad I Can Talk, ossessiva e aguzza.

Insomma, se si esclude la durata probabilmente un po’ risicata (poco più di un’ora) della performance, un certo impaccio nel relazionarsi col pubblico e la tangibile assenza di un vero singolo killer in Beacon, quella offerta dai Two Door Cinema Club è l’essenziale conferma live di una posizione di rilievo tra le nuove leve del mondo dell’indie rock.

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