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Recensione Franz Ferdinand Villafranca A Perfect Day 1 settembre 2012

Villafranca, Verona, 1 settembre 2012. Non c’è il pienone per i Franz Ferdinand, ma è comunque buono il colpo d’occhio offerto dal pubblico del Castello Scaligero. In totale sono 6.500 le presenze nella seconda giornata dell’A Perfect Day.

Recensione Franz Ferdinand Villafranca A Perfect Day 1 settembre 2012Villafranca, Verona, 1 settembre 2012. Non c’è il pienone per i Franz Ferdinand, ma è comunque buono il colpo d’occhio offerto dal pubblico del Castello Scaligero. In totale sono 6.500 le presenze nella seconda giornata dell’A Perfect Day, risparmiata dalla pioggia solo nella seconda parte, dal set dei Mogwai in poi – Palma Violets e The Vaccines, invece, hanno suonato accompagnati da un estenuante (per i fan) scrosciare di pioggia. Lo show degli scozzesi era previsto per le 22.45, ma Alex Kapranos e soci – con le camice a quadri e il solito look austero e così tedesco (guarda le foto) – sono saliti sul palco con una decina di minuti d’anticipo: evidentemente anche loro erano stufi per l’attesa. Gli organizzatori meritano i complimenti per il cast del festival, ma 45 minuti di pausa tra un set e l’altro (compresi quelli “minori”) sono davvero troppi, oltretutto considerando la scarsità di attrazioni passa-tempo dentro il Castello.

L’inizio dei Franz Ferdinand è decisamente energico: Do You Want To e No You Girls scaldano la folla – faceva freddo a Villafranca – e innescano il leitmotiv della serata: è rock, e su questo non ci sono dubbi, ma si balla. Sembra scontato per un genere musicale nato oltre sessant’anni fa nei club seminterrati degli Stati Uniti dove neri e bianchi si trovavano per scatenarsi in balli frenetici e proibiti, di nascosto. Ma quante volte vi è capitato di ballare davvero a un concerto rock negli ultimi anni? È proprio questo il miglior complimento che si possa fare al gruppo scozzese: conservano una certa tradizione musicale vestendola di un sound che è assolutamente riconoscibile e personale, unico. I Franz Ferdinand suonano come suonano solo i Franz Ferdinand. Purtroppo, non è una qualità particolarmente diffusa tra le band venute fuori negli anni Zero. Restando in tema, alla fine di Outsider (prima dell’unica pausa e dell’encore), tutti e quattro i membri del gruppo si sono lanciati in una jam session strumentale: solo che suonavano solo l’unica batteria sul palco, contemporaneamente. Essenza ritmica allo stato puro.

Ci sono tutte le hit dei primi tre album pubblicati da Alex Kapranos e compagni dall’esordio del 2004 all’ultimo lavoro, del 2009 (leggi la scaletta del concerto). Ma ci sono anche dei brani nuoviRight Thoughts! Right Words! Right Action!, Scarlet & Blue e Tree & Animals. Difficile valutare questi ultimi – dal vivo è sempre difficile capire la bontà di un pezzo mai ascoltato prima – anche se sembrano avere il giusto tiro. A proposito, quando diavolo esce ‘sto benedetto quarto disco dei Franz Ferdinan? Se ne parla da almeno 2 anni, da quando cioè gli scozzesi hanno cominciato a suonare brani inediti dal vivo, ma ancora non ne sappiamo nulla. Crisi d’ispirazione? Indecisione sulla strada da intraprendere? Bisognerebbe chiederlo a loro, e lo avremmo fatto se solo avessero accettato di incontrare i media durante la giornata. In ogni caso, è un fatto che la scaletta del concerto di Villafranca, avrebbe potuto tranquillamente essere quella di un live di tre anni fa, e questo è un difetto per una band che ancora non ha spento dieci candeline.

Il saldo tra pregi e difetti è comunque positivo. Il pubblico si è divertito, e anche io. I Franz Ferdinand sono un’ottima live band. Suonano alla vecchia maniera: sul palco ci stanno i quattro della formazione base, due chitarre (qualche volta uno dei due chitarristi si sposta alle tastiere), basso e batteria. Niente musicisti aggiuntivi e pochissimi – quasi zero – aiuti da campioni e loop vari. Nonostante tutte le imperfezioni (vedi la voce di Kapranos), sul palco ci mettono anima e ‘core. Strano, per una formazione così cool come i Franz Ferdinand.  Ma il contrasto è bellissimo, e funziona.

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