Notizie

Wilco: la recensione del concerto di Padova

recensione concerto wilco padova 10 ottobre 2012Padova, Gran Teatro Geox, 10 ottobre 2012. Dopo l’apparizione a marzo di quest’anno a Milano e Bologna, i Wilco tornano nuovamente in Italia con tre nuove date a Padova, Firenze e Torino. Il tour prende il nome dal loro ultimo lavoro The Whole Love, un album che ha segnato la svolta indie della band americana, che ha fondato una nuova etichetta (la dBpm Records) per produrre in piena autonomia e libertà i propri lavori. Un motivo in più per essere incuriositi da un live di Jeff Tweedy e compagni. Alle 21.00 sul palco ci sono ancora gli Hazey Janes, gruppo spalla scozzese che li accompagna in questo tour autunnale, ma stanno suonando il loro ultimo pezzo. Mi guardo intorno cercando di capire chi sono i fan dei Wilco e scopro che si tratta di un pubblico maturo, più sugli “anta” che sugli “enta”, e per “anta” intendo anche e soprattutto quelli col 5 davanti.

Eccoli, finalmente. La partenza non è affidata all’energica Hell Is Chrome come a Milano lo scorso marzo. Con un’interminabile One Sunday Morning, complici le chitarre acustiche, lo show inizia nella maniera più soft e intima possibile. Si prosegue su toni morbidi con Poor Places e quando mi sto chiedendo se non ho sbagliato concerto, mi accorgo che sul palco, nel bel mezzo del brano, c’è stato un velocissimo cambio di chitarre. BOOOOOOOOOM! Nels Cline, il chitarrista, prende in mano la situazione e stravolge il pezzo producendo una serie di distorsioni pazzesche. Mi ritrovo catapultato in un’altra dimensione. E potrebbe essere una dimensione extraterreste, visto che con il brano successivo Art Of Almost continuano i suoni inquietanti. La colonna sonora di un film di fantascienza. Stordito dalla veemenza del brano mi godo gli assolo del gigante Nels ed i ripetuti cambi di chitarra, che così come le variazioni di ritmo caratterizzeranno tutto il concerto.

Jeff Tweedy, con cappello, jeans e camicia scura, è di poche parole e si limita a chiedere se ci stiamo divertendo. Eppure è carismatico come sempre. Tra i sei della band c’è anche anche Pat Sansone che, oltre a dimostrare dieci anni in meno, si muove freneticamente suonando strumenti di ogni tipo: dalle tastiere, alle chitarre, alle maracas. La musica dei Wilco è qualcosa di estremamente originale. Alla base ci sono country e rock, che però poi si incontrano con altri suoni e si trasformano dando vita a meravigliosi mondi, basati soprattutto sul contrasto. Due ore intense con sei bis senza soluzione di continuità. Siamo tornati sulla Terra solo grazie all’intervento della chitarra acustica di California Stars e Hummingbird (leggi la scaletta completa del concerto).

Commenti

Commenti

Condivisioni